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MotoGP, Sacchi risponde: Suter mi ha diffamato

"E' il telaista ad essere in debito, a conti fatti" e annuncia un azione legale contro di lui

Giampiero Sacchi non ha aspettato per fare valere le sue ragioni contro Eskil Suter che, in un’intervista a Speedweek, affermava di avere dovuto riprendersi le moto 2013 per saldare i conti non pagati. Il patron di Iodaracing ha diffuso un comunicato, che riportiamo integralmente qui sotto, in cui risponde che sarebbe Suter a dovere dei soldi al suo team e prosegue che ha già dato mandato al proprio avvocato per agire contro il telaista svizzero, reo di diffamazione.

Questa la nota:

Iodaracing Project s.r.l. attraverso il suo amministratore unico, Giampiero Sacchi, intende chiarire la sua posizione riguardo le polemiche che stanno circolando in queste ore su alcuni siti web specializzati.

"Mi dispiace assistere a dichiarazioni così pesanti - e per di più non veritiere- rilasciate da un professionista con cui abbiamo lavorato benissimo nella scorsa stagione ed al quale abbiamo procurato una visibilità  ed entrate che altrimenti si sarebbe sognato."

Così ribatté Giampiero Sacchi alle dichiarazioni "al veleno" rilasciate da Eskil Suter attraverso il sito in lingua tedesca Speedweek.com e ripreso dal sito GPone.com.

”Con Suter - continua Giampiero Sacchi - la Iodaracing non ha rinnovato la collaborazione in MotoGP, concludendo invece un accordo commerciale per la definizione dei rapporti anche di carattere economico. Infatti, ci si è accordati per la restituzione di alcune MotoGP e per la consegna di altro materiale, il tutto per un valore ben superiore a quanto la Iodaracing dovesse versare per il saldo della stagione 2013. Altresì non corrisponde a verità che Suter avrebbe dovuto ritirare la Moto2 per rientrare del suo credito. Probabilmente, a conti fatti è proprio Suter che ci dovrebbe qualcosa! Viste le affermazioni dei giorni scorsi riguardanti la nostra situazione finanziaria, difficile ma non drammatica (siamo qui ai test di Losail), contrariamente alla mia indole sono stato già costretto a dare mandato al mio Avvocato Carlo Moroni di Terni di agire nei confronti di Suter per le affermazioni diffamatorie rese. Questa campagna denigratoria non capisco a chi possa giovare, posso solo dire che mi sta creando seri problemi con gli sponsor e non esiterò a rivalermi su tutti coloro che l'hanno iniziata e continuano ad alimentarla".

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