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MotoGP, Rossi: in Qatar sarò competitivo

Lorenzo promuove le gomme, problemi per Pedrosa e Crutchlow nel long run

I test australiani sono ormai in archivio e con loro l’inverno. In partenza da Phillip Island Lorenzo può tirare un sospiro di sollievo, dopo le preoccupazioni della Malesia. Il maiorchino ha chiuso tutte le tre giornate in testa seguito da Pedrosa. Il pilota Honda come sempre ha giocato a carte coperte, soffrendo anche un po’ fisicamente i sei giorni di prove. Rossi, invece, è sembrato lavorare più sul passo che sul giro secco. Ha terminato l’ultimo giorno in terza posizione, ma nella combinata è dietro a Dovizioso, il migliore su una Ducati partita con il piede giusto.

Sono molto felice per oggi, prima di tutto per le condizioni che sono state più simili a quelle della gara in ottobre, con più freddo e abbiamo capito meglio le gomme”, il commento di Valentino Rossi. Il Dottore è soddisfatto anche “della mia velocità, soprattutto della simulazione di gara. Nel pomeriggio ho percorso la metà della distanza di gara con tempi molto buoni. Come in Malesia, è stato un test positivo. So che sarà dura in Qatar, ma potrò essere competitivo”.

Jorge LorenzoCostante e veloce lo è stato anche il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo. “Le temperature erano più basse e c’era anche più vento, quindi è stato difficile ripetere i tempi degli scorsi giorni – spiega - Sono riuscito a migliorare il tempo nell’ultima ora e chiudere in prima posizione i test. Ho fatto una simulazione di gara, ma non l’ho conclusa. A due giri dalla fine ho sentito qualcosa di strano e ho preferito fermarmi per sicurezza. La gomma era a posto, solo il lato destro ha mostrato un calo più pronunciato”.

Andrea Dovizioso aveva iniziato la tre giorni australiana con la febbre, ma è comunque riuscito a portare a termine il lavoro, nonostante non si sia impegnato in una simulazione di gara. “Oggi abbiamo provato delle cose lasciate indietro negli scorsi giorni e ho fatto tanti giri il mattino – afferma - Abbiamo fatto delle comparazioni con le gomme usate lunedì per confermare le sensazioni, poi abbiamo finito il programma. Non ho fatto una simulazione di gara a causa delle mie condizioni fisiche nel primo giorno, ma lo hanno fatto gli altri piloti, quindi i dati per migliorare la situazione ci sono”.

Ha invece cercato di portare a termine una simulazione di gara Cal Crutchlow, che però ha incontrato qualche imprevisto sulla sua strada. “C’era molto vento oggi e anche se la Ducati è migliorata abbiamo risentito molto di questo aspetto – sottolinea -  La pista non era male, ma mi sono concentrato su un long run. Avevamo previsto una simulazione di gara completo ma sono deluso, dopo 18 giri la gomma anteriore si è distrutta, anche se eravamo riusciti a essere costanti. La posteriore invece non era messa male, nonostante non fosse la migliore a disposizione”.

Anche Dani Pedrosa si è fermato in anticipo, ma per diversi motivi. “Oggi fatto una simulazione gara con la gomma che sembra andare meglio, ma non l’ho completata – dice - Fisicamente ero esausto dopo sei giorni di test e ho fatto solo 14 giri. Comunque penso siano state giornate positive e adesso potremo riposarci un po’”.

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