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MotoGP, Pernat: Rossi è al top, Ducati sorprende

AUDIO. Il commento a Sepang2: "la Open è il futuro del campionato e la Honda si dovrà adeguare"

La seconda tre giorni a Sepang, pur dovendo fare a meno di Marquez, non è stata per nulla noiosa. La Honda nelle mani del solo Pedrosa si è riconfermata come riferimento, ma Rossi ha dimostrato di potergli stare molto vicino. Ducati, inoltre, sta incominciando a raccogliere i frutti del lavoro invernale e del cambiamento portato da Dall’Igna. Decisione di correre nella Open compresa. Tutti temi che non sono sfuggiti a Carlo Pernat, che tira le somme alla partenza dalla Malesia.

La conferma è Rossi, nei primi test a Sepang è andato bene e in questi ancora meglio, nonostante il tempo sia stato più lento – afferma il manager - È un Valentino cambiato, che guida in modo diverso, alla Marquez. Che sviluppa la moto, cosa che lo scorso anno non aveva fatto. Che ha un capotecnico diverso, ed è un discorso anche psicologico. Cha si allena come non mai. Quindi, è un Valentino al top”.

La sorpresa è la Ducati che ha girato 2 secondi e mezzo meglio dell’anno scorso – sottolinea - L’arrivo dell’ingegner Dall’Igna è stato molto importante soprattutto per il metodo di lavoro e la moto è diventata subito più guidabile. Una mossa vincente. Arrivata la scelta della Open e secondo me è giusta, perché si potrà sviluppare il motore nel corso della stagione. L’unico punto interrogativo è la centralina, ma i tecnici potranno lavorarci sia a Phillip Island con Dovizioso e Crutchlow che in Qatar con Iannone”.

La moto da battere è sicuramente la Honda e non sappiamo dove sarebbe potuto arrivare Marquez – continua - Le Open rappresentano uno spiraglio grosso per il futuro. Le filosofie dei giapponesi qui sono diverse. La Honda ha una Open che francamente è una delusione, ma è chiaro che le sue prestazioni debbano essere inferiore a quelle delle moto dei team satellite. Quindi quel limite sarà difficilmente superabile”.

Yamaha invece ha agito diversamente e poteva farlo, perché il team di Poncharal è a tutti gli effetti una sua costola, più che un cliente – conclude - Questa moto ha dato risultati importanti, con gomma morbida e la benzina in più. Comunque questo è un campionato che sta andando verso la Open e credo che anche Suzuki deciderà di schierarsi con questo regolamento. A questo punto il cambiamento potrebbe essere più vicino, come il rientro di Aprilia. Penso che il futuro ormai sia la Open, chiaro che la Honda farà resistenza ma alla fine dovrà accettare la situazione.

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