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MotoGP, Rossi: "Oggi avrebbe vinto Pedrosa"

Vale tutto campo: i problemi con le gomme, la Honda e l'arrabbiatura di Lorenzo

Se il buon giorno si vede dal mattino Valentino Rossi avrebbe ogni motivo per essere soddisfatto della conclusione del secondo test di Sepang.

In realtà il pesarese è sì contento, ma realista. L'impressione è che si renda conto che gli avversari della Honda riescano a girare su ottimi tempi con maggiore facilità della Yamaha. Cosa che consentirebbe a loro di essere poi davanti in gara, quando a contare è la capacità di tenere ritmi elevati senza faticare troppo.

"E' andata abbastanza bene ma speravo di andare meglio - è la confessione di Rossi - Invece oggi quando abbiamo fatto il long run, nella tarda mattinata, le condizioni erano davvero dure, faceva molto caldo e si faceva fatica. Ho avuto qualche problemino e mi sono dovuto fermare prima di quanto programmato. Pedrosa invece è andato meglio: ha fatto un buon long-run quindi diciamo che se la gara fosse oggi pomeriggio io partirei in pole ma probabilmente Pedrosa vincerebbe. Quindi dobbiamo ancora lavorare".

Il problema sono sempre le gomme?

"Si queste coperture 2014 ci danno dei problemi. Quando si scaldano la moto diventa difficile guidare e dobbiamo andare più piano. Sembra invece che la Honda riesca a stare sempre li, che sia più costante".

Il tuo 59.9 però è una bella soddisfazione.

"Sì sono molto contento. E’ un buon tempo.  L’altra volta con questa stessa gomma sono stato un secondo più lento. E poi finire un test davanti è sempre una bella soddisfazione".

Come siete messi in configurazione  gara?

"Non male ma ci vuole ancora un po’. Nel senso che se vogliamo battere le Honda ancora non ci siamo. Pedrosa è andato molto forte, girando i, 2’01” basso 2’00”… io non ce la faccio. Giro qualche decimo più piano. Quindi per adesso la Honda rimane in vantaggio soprattutto in configurazione gara. Nel time-attack la nostra moto va molto bene: anche nel primo test sono stato secondo, dietro a Marquez ma vicino. Con la gomma nuova siamo veloci. Ma in configurazione gara la Honda ne ha di più, almeno qui. Anche l’anno scorso in gara qui ne avevano di più perché all’inizio noi gli stavamo  vicino ma poi sono andati via proprio perché loro rimangono più costanti nella durata mentre la nostra moto comincia a scivolare. Comunque in generale è stato un test positivo".

Quali sono stati i problemi che ti hanno fatto interrompere  la simulazione?

"Dovevo fare qualche giro in più però ho avuto problemi con la gomma anteriore. Non sappiamo se era una gomma che non funzionava o se semplicemente era diventato troppo caldo. Comunque ho deciso di fermarmi perché la simulazione serve se vai forte. Se vai piano non ci interessa".

Quanto vale questo tempo e questo test?

"Secondo me vale “molto”, tra virgolette. L’anno scorso nel primo test ero andato bene ma nel secondo ero peggiorato, finendo quinto, mentre gli altri erano progrediti. Questa volta siamo sempre stati davanti come ritmo. E’ vero, mancava Marquez, ma abbiamo sempre lottato per la prima posizione e quindi è un buon passo avanti. E poi ho girato 1,1 secondi meglio dello stesso test dell’anno scorso che è tantissimo. Quindi vuol dire che in questo momento almeno sono più competitivo dell’anno scorso. Poi vedremo, bisognerà continuare così".

Sorpreso da Lorenzo?

"Sì, però sono convinto che la prima gara in Qatar partirà in prima fila e lotterà per la vittoria".

E’ davvero molto arrabbiato…

"E’ vero che la gomma ci da tanti problemi. Lui vorrebbe andare più forte, non ci riesce, e si arrabbia. Però ripeto già adesso in Australia e poi quando si comincerà a fare sul serio sarà competitivo".

La Open. Un tuo giudizio. Saranno un fastidio solo in prova?

"Si… Sembra che Dovizioso abbia fatto il tempo con la centralina open, vero? (la Ducati ha smentito N.d.R.) Comunque, io penso che sul tempo singolo la Open sia molto competitiva e che potrà partire spesso tra i primi cinque se non in prima fila. Però credo anche che noi in gara con le Factory andremo più forte.  Certo, questa è una mia idea,  bisognerà vedere".

Se la Honda ha ancora un piccolo vantaggio cosa si potrà fare da qui all'inizio del Campionato?

"Abbiamo ancora delle cose da fare naturalmente, ma io penso e spero che il vantaggio della Honda sia un vantaggio territoriale, nel senso che loro qui in Malesia vanno più forte di noi sul passo, come hanno fatto l’anno scorso in gara. Ma io spero che non sia così da tutte le parti, ecco. Dipenderà molto da week-end a week-end. L’anno scorso in Qatar noi avevamo fatto primo e secondo e li si vedrà il potenziale vero".

 

 

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