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SBK, Honda: test a Jerez e Cartagena a marzo

Rea: "elettronica ancora da rifinire, oggi non potevo fare di più"

Un sesto ed un quinto posto non saranno il massimo per un pilota ma, confrontati con i due ottavi posti ottenuti lo scorso anno a Phillip Island, lasciano una traccia di ottimismo sul volto solitamente ineffabile di Jonathan Rea. Il team Honda ha provato più di ogni altra squadra durante l'inverno per ripartire da zero con lo sviluppo dell'elettronica. I primi frutti cominciano a sbocciare, ma occorre proseguire la semina.

"Stiamo ancora facendo il lavoro di 'ripulitura' del software che abbiamo avviato durante l'inverno – ha analizzato Rea – Non è un compito facile o breve, ed ora andremo a Cartagena dopo metà marzo ed a Jerez a fine mese per continuare a fare passi avanti, lavorando anche sulla performance pura. Dobbiamo concentrarci sul grip meccanico e sul nuovo software di controllo trazione. Le prossime gare in calendario, comunque, dovrebbero essere più favorevoli".

A tratti, in gara, il britannico ha lottato ad armi pari con gli inseguitori. Ma ciò che conta di più, secondo lui, è che la CBR1000 RR "comincia a comportarsi in maniera coerente e prevedibile", cosa che non accadeva nel 2013.

"Tutto sommato, le gare sono andate come mi aspettavo. Ho fatto tutto il possibile, ma a Phillip Island la Honda ha sempre sofferto più che altrove. In Gara 1 ho fatto un errore, ma almeno non ho avuto i problemi di usura gomme che hanno riscontrato i nostri rivali. Gara 2, purtroppo, è stata chiusa in anticipo. Credo che stessimo conservando la gomma un po' troppo all'inizio. Quando Sykes mi ha passato alla prima curva, ho praticamente dovuto chiudere il gas e tirare su la moto, perdendo diverse posizioni. Da lì in poi mi sono annoiato un po'".

Problemi di elettronica per Leon Haslam, caduto in Gara 1. "Il posteriore è scivolato sotto di me alla 12, e abbiamo subito capito il problema, ma i meccanici hanno dovuto fare i salti mortali per rimettere a punto la moto in tempo per la seconda manche. In Gara 2 sono stato abbastanza costante, ho lottato con Johnny e mi sono divertito, peccato solo non poter ripetere i tempi dei test, altrimenti saremmo arrivati più avanti".

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