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SBK, Sykes: la caduta? tutta colpa del vento

Rea: "ho finito la gomma a metà giro". Haslam: "abbiamo capito i nostri problemi"

Nel turno decisivo per disegnare lo schieramento di partenza Honda e Kawasaki hanno mancato l’obiettivo. Soprattutto le verdi giapponesi che potevano contare sul campione del mondo, purtroppo vittima di una caduta. Non ha brillato però neppure il suo compagno di squadra Baz, e con lui Rea e Haslam. Anzi, si può dire che Leon abbia rischiato addirittura l’onta di partire dietro a una Evo, considerato che Canepa gli è dietro di poco più di un decimo senza avere potuto sfruttare al meglio la gomma morbida.

Non può essere contento Tom Sykes, perché il fulmine della Superpole questa volta è inciampato e si è dovuto accontentare di un ottavo posto. “Abbiamo iniziato il turno con le gomme da gara e andavo forte.  Quando ho messo le gomme da qualifica avere un bel ritmo e mi sentivo bene – ha raccontato la sessione decisiva – Sullo scollinamento della Lukey Heights pensavo di avere fatto attenzione, ma ovviamente non abbastanza. Appena sono arrivato in cima, il vento si è infilato sotto alla moto. Ho provato a tenerla in piedi, ma l’ho di nuovo persa. È stato un grande peccato, ma le corse a volte vanno così. Sono deluso, avrei potuto girare in 1’29” e sarebbe stato l’obiettivo personale da raggiungere. Domani è un altro giorno e io sono pronto. Il passo di gara è buono, abbiamo lavorato sodo. L’unica cosa che ho perso è qualche posizione in partenza”.

Jonathan ReaAlla fine, il migliore è stato Jonathan Rea che però ha avuto problemi con lo pneumatico posteriore. “Era già finito a metà giro e le ultime curve sono state un po’… eccitanti – l’ha presa con proverbiale filosofia – A parte questo, oggi abbiamo lavorato bene e mi posso dire felice per il primo turno di libere dove ci siamo concentrati sul passo di gara. Non sono sicuro al 100% del passo degli altri, ma noi abbiamo fatto un passo avanti. Sapremo se abbiamo fatto bene i compiti domani, al termine dei 22 giri. Sarà importante anche il warm up e le condizioni che troveremo saranno fondamentali per il setup”.

Più deluso il suo compagno di squadra Leon Haslam che dopo le buone prestazioni dei test si aspettava sicuramente una posizione più nobile in partenza. “Ero più fiducioso – ha ammesso – Da ieri abbiamo utilizzato un motore con nuove caratteristiche, un po’ più potente ma anche aggressivo. C’è stato qualche intoppo nei nostri piani e abbiamo fatto qualche passo indietro, per ritornare alla configurazione dei test. Posso dire che siamo a metà della nostra strada e alcuni progressi li abbiamo fatti. Per vederla positivamente, abbiamo capito i nostri problemi e ora dobbiamo solo concentrarci sull’elettronica per risolverli”.

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