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SBK, Melandri e Giugliano, attacco a 2 punte

Macio: "Affare a cinque per la vittoria". Il romano: "Sono a posto"

Solo un sempre più sorprendente Alex Lowes, funambolico rookie di Suzuki, è riuscito a piegare Marco Melandri e Davide Giugliano nel secondo turno di prove della Superbike a Phillip Island. Il ravennate su Aprilia ed il romano su Ducati hanno tentato l'assalto nei minuti finali della sessione, mancando di poco il bersaglio e fermandosi rispettivamente a +0.037 e +0.105.

Il ravennate, nonostante il tempo in pista dimezzato, è riuscito a completare un programma di prove "importanti in vista della gara".

"È stata un'ottima giornata – ha esordito "Macio" – Mi aspettavo una pista lenta nel pomeriggio, invece non era male. Peccato solo per il vento. Non ho ancora provato la nuova mescola a nostra disposizione, girando solo con quella dello scorso anno, mentre domani la priorità sarà fare un paio di giri veloci per metterci subito al sicuro con il nuovo formato di Superpole".

Al termine della FP2, i primi dieci piloti sono separati da soli otto decimi. Per la gara, tuttavia, Melandri si aspetta più selezione.

"Qui siamo sempre vicini sul giro secco, ma credo che i pretendenti alla vittoria si possano contare sulle dita di una mano. Fino a metà gara potremmo essere un gruppo numeroso, ma la vittoria si costruisce alla fine".

Soddisfatto anche Davide Giugliano, che ha continuato a vestire i panni di trascinatore per Ducati.

"Non sono preoccupato perché non sono mai riuscito a fare un giro buono – ha analizzato Giugliano Quando c'è molto vento non riesco a guidare rilassato, e sul finale c'era un po' di casino in pista, perché tutti volevano via libera, e credo che ci siamo un po' ostacolati l'uno con l'altro".

Dopo i segnali incoraggianti mandati nei test, il 24enne di Ducati ha comunque confermato la crescita sua e della moto alla prima uscita "ufficiale". La sua Panigale non ha bisogno di stravolgimenti, solo di un lavoro "di fino".

"All'inizio ho girato con la stessa mescola posteriore usata nei test, poi ho messo la A, in teoria più performante, ma ho rischiato di cadere (cosa che è invece successa al suo compagno di squadra Davies, ndr). Evidentemente il cambio, in condizioni diverse dai test come quelle odierne, richiedeva altri aggiustamenti. Quindi sono tornato ai box, ho rimesso la mescola di prima, e fatto il tempo con la posteriore usata. Come setup, sono abbastanza a posto".

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