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SBK, FP2: Lowes beffa Melandri e Giugliano

Cinque marche nella Top 5. High-side di Davies, pilota OK

Le prime prove utili (pista chiazzata nella FP1) della Superbike a Phillip Island si sono svolte all'insegna dell'equilibrio, sia dal punto di vista dei distacchi che dei costruttori. Con cinque moto diverse al vertice della classifica dei tempi, è stato Alex Lowes (Suzuki) a siglare la classifica dei tempi davanti Marco Melandri (Aprilia), Davide Giugliano (Ducati), Tom Sykes (Kawasaki) e Jonathan Rea (Honda).

Nonostante la pista più lenta (mediamente di 6/7 decimi rispetto ai test) a causa della pioggia caduta nel mattino ed il forte vento, il rookie britannico ha dato nuovamente prova della sua rapidità ad adattarsi alle condizioni del tracciato, siglando il miglior tempo nelle fasi iniziali, al decimo giro (su venti totali percorsi). A nulla sono valsi gli assalti con gomma di Melandri (+0.037) e Giugliano (+0.105) sul finale. Il ravennate (secondo per velocità di punta sulla RSV4 con 315,8 km/h, alle spalle solo del compagno di squadra Guintoli), accusa la maggior parte del (pur minimo) ritardo nel T4, così come il romano, che però soffre leggermente anche nel T1 a causa della minore potenza della Panigale (305,1 km/h).

I distacchi restano generalmente contenuti, con i primi dieci piloti in soli sei decimi. Dopo aver guidato la classifica dei tempi a inizio turno, Eugene Laverty (+0.348) è scivolato in sesta posizione davanti a Leon Haslam, Loris Baz (+0.537) e Chaz Davies (+0.657). Questi ultimi sono anche stati protagonisti di due cadute. Il francese è scivolato al curvone finale senza conseguenze, mentre il gallese ha subito un high-side alla Lukey Heights (curva nove). Alzatosi zoppicando dopo una violenta botta alla schiena ed alla testa, Davies è stato trasportato al centro medico per controlli che hanno escluso infortuni.

In dodicesima posizione assoluta (+1.240), Niccolò Canepa (Ducati) guida la classifica della EVO davanti a Fabien Foret (Kawasaki), David Salom (Kawasaki) e Greg Allerton (sostituto di Barrier su BMW). Staccato di due secondi, Claudio Corti su MV Agusta è rimasto provvisoriamente escluso dalla zona punti provvisoria, così come Alessandro Andreozzi, diciottesimo sulla Kawasaki EVO di Pedercini.

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