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SBK, EVO: meno penalizzanti delle CRT

La parola a Ducati e Kawasaki: "più vicini alle SBK, e siamo solo all'inizio"

Il 2014 passerà agli annali della Superbike come l'anno di debutto della categoria EVO, destinata a sostituire interamente la SBK attuale nel 2015. Con motore ed elettronica "stock" e ciclistica SBK, la nuova classe non è (almeno regolarmente) destinata ad occupare le prime posizioni. Tuttavia, in determinate condizioni (ad esempio, su circuiti più lenti e con meteo mutevole) potrebbe regalare qualche sorpresa.

Nei primi test ufficiali, la differenza in velocità di punta non è apparsa troppo marcata. Sia per Ducati che per Kawasaki (uniche due Case a schierare moto sia in configurazione SBK che EVO), il divario ammonta a circa 15 km/h: 311.2 km/h la velocità più elevata registrata da Ducati con Chaz Davies, 297.5 km/h quella di Canepa. Stesso discorso per Kawasaki, arrivata a 312.1 km/h con Sykes contro i 296.7 km/h di David Salom. Soprattutto a Phillip Island, dove si passa molto tempo a moto piegata e la potenza pura conta meno che altrove, anche il distacco assoluto è stato, in alcuni casi, ridotto.

Ad esclusione del giro (quasi) record di Tom Sykes, Canepa sulla Ducati Panigale del team Althea ha girato a meno di un secondo dai primi, con un miglior tempo di 1'31.373. Sette decimi più lento Salom, comunque sotto ai due secondi di ritardo. Prestazioni che, se confrontate con i distacchi ben più pesanti accusati dalle prime CRT contro le MotoGP, lasciano ben sperare.

Soprattutto Ducati, la cui EVO è per regolamento più simile alla controparte SBK rispetto alle rivali a quattro cilindri. Per fare un esempio, il rulebook vieta la sostituzione delle bielle su qualsiasi bi-cilindrica, oltre all'elaborazione dei condotti di aspirazione, i pistoni, e delle teste. Motoristicamente le bi-cilindriche sono più simili alle controparti "stock" che le quattro cilindri.

"Il rapporto di compressione non è così estremo, ma la differenza in termini di potenza tra Panigale e Panigale EVO ammonta a qualcosa come 10-15 cavalli – ha raccontato Moreno Coppola, team coordinator di Althea Le due versioni della moto sono più simili tra loro che, ad esempio, per quanto succede nel caso di Kawasaki".

La Casa di Akashi domina lo schieramento EVO, con sette piloti sulla ZX-10R su 13 attualmente confermati. Tra questi, David Salom del team Provec ha vestito i panni di "prima punta", partecipando a diversi test pre-stagione accanto ai compagni su SBK "pure", Tom Sykes e Loris Baz.

"Serviranno almeno due o tre gare per capire il vero potenziale di questo progetto perché siamo solo agli inizi, ma la EVO aiuta leggermente la Ducati, che infatti nella Stock1000 è stata molto competitiva lo scorso anno – ha dichiarato il team manager Guim Roda – Anche la pista si addice alla Panigale, rispetto alla quale dobbiamo ricucire un piccolo strappo".

Non bisogna però sottovalutare come tale strappo non debba allargarsi eccessivamente nemmeno con le SBK, anche per semplici ragioni di sicurezza in pista. In passato, i piloti CRT hanno causato qualche rischio per la loro eccessiva lentezza, soprattutto in situazioni concitate come la qualifica. La differenza maggiore, nel caso della EVO, deriva da freno motore e controllo trazione di serie, importanti rispettivamente in ingresso e uscita di curva. La prima Superpole deve ancora essere disputata, ma il problema non sembra così sostanziale.

"Per me, che conosco bene la Panigale in configurazione SBK, il cambiamento più grosso si avverte in accelerazione – ha spiegato Niccolò CanepaCerto, il controllo trazione è più spartano e mancano anti-wheelie e launch control, ma in un certo senso hai meno cose di cui preoccuparti".

"La differenza in curva non è così marcata – ha aggiunto Roda – Le CRT avevano ciclistiche molto meno evolute rispetto ai prototipi, e soffrivano anche di molto più chattering. Le EVO montano praticamente la stessa ciclistica delle SBK, e in alcune curve possono essere anche più veloci perché la potenza da gestire è inferiore. Non ostacoleranno le SBK. Anche i sorpassi dovrebbero avvenire facilmente".

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