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Moto2, De Angelis: il team? non cambierei nulla

"La Suter è molto sensibile alle regolazioni e e abbiamo risolto già qualche problema"

Questa è stata la migliore giornata e insieme la peggiore di questi test invernali”. A parlare è Alex De Angelis, il migliore dei piloti ‘italici’ nella seconda giornata di prove a Jerez e costantemente fra i migliori in questa finestra pre-stagionale. Il sammarinese quest’anno ha cambiato squadra e guida la Suter del team Tasca, soprattutto sembra stare dimenticando quei risultati altalenanti che avevano caratterizzato il suo ultimo campionato.

Alex, perché la peggiore giornata?

Perché abbiamo perso un sacco di tempo per un errore. All’inizio del secondo turno, quello riservato alle sole Moto2, sono entrato in pista ma ho toccato un cordolo e sono finito a terra. Per rimettere a posto la moto ci abbiamo messo quasi tre ore e sono potuto risalire in sella solo alle 17.30, ho fatto appena sette giri nell’ultima sessione”.

Però il tempo è arrivato.

Ero da un po’ di tempo che non riuscivo a girare così veloce.  Sapevo di avere poco tempo, ma mi sono sentito sicuro, anche perché sapevo che la scivolata era dovuta solo a una leggerezza, e ho spinto. In mattinata avevamo lavorato bene sull’assetto, riuscendo a risolvere alcuni problemi”.

Significa che la confidenza con la Suter c’è, solo Luthi con quella moto ha fatto meglio di te.

Sì, ma lui la guida da quattro anni e sempre nella stessa squadra. Per noi è tutto nuovo, io arrivo da un altro team, come il mio capomeccanico, e i ragazzi dalla Moto3”.

Come va l’adattamento con la squadra?

Benissimo, non cambierei una virgola”.

Qual è il punto debole della Suter?

Secondo me dobbiamo ancora lavorare sulla frenata. Una cosa però molto interessante è che la moto reagisce molto alle regolazioni, basta cambiare una piccola cosa per modificarne il comportamento, l'opposto di quello che accadeva lo scorso anno. Infatti è quello che abbiamo fatto questa mattina e siamo riusciti a migliorare molto”.

Il punto di forza, invece?

Il lavoro di squadra, gli uomini Suter mi stanno seguendo molto e questo è un valore aggiunto”.

Davanti ci sono i piloti più esperti, ma anche Viñales ha sorpreso. Per te quali sono i valori in campo?

Maverick me lo aspettavo veloce, è il campione del mondo Moto3 e la sua squadra lo è in Moto2, ha tutti i dati che gli servono. Solo il Qatar però ci darà il reale potenziale di ognuno, quella sarà la prima pista dove andremo senza che nessuno ci abbia mai fatto dei test nell’inverno”.

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