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Moto2, Rabat e Miller alla conquista di Jerez

I TEMPI. In Moto3 Antonelli 4° e Fenati 5°, lieve lesione a una mano per Bastianini

Oggi sono riprese le ostilità sulla pista di Jerez che vede protagonisti i piloti di Moto2 e Moto3 per la seconda tre giorni di test ufficiali. Il circuito nella mattina si è presentato umido per la pioggia, rallentando l’entrata in pista dei piloti ma dopo qualche ora il sole ha reso migliori le condizioni dell’asfalto e ha permesso alle squadre di sfruttare nel migliore dei modi il pomeriggio di prove.

I riscontri cronometrici, a fine giornata, hanno confermato i valori in campo di Valencia, con in Moto2 Rabat, Luthi, Kallio e Viñales a giocarsi le prime posizioni e mentre in Moto3 sono stati Miller, Kent, Isaac Viñales, Antonelli e Fenati i più veloci, con l’inserimento dell’Honda di Vazquez prima del finale. Da segnalare l’esposizione della bandiera rossa a pochi minuti dalla fine dei test a seguito di una caduta di  Ferrari, trasportato al centro medico per accertamenti. La moto è andata distrutta ma Matteo non si è fatto nemmeno un graffio e domani sarà regolarmente in pista.

Moto3 – Nella classe cadetta il riferimento oggi è stato Jack Miller, unico pilota a riuscire a scendere sotto il 1’47”. L’australiano di Ajo ha fermato il cronometro in 1’46”975, sfiorando il record della pista che appartiene a Luis Salom (1’46”948). Un tempo che ha tenuto a distanza tutti gli avversari, compresi Isaac  Viñales, 2° a 0”302 e Danny Kent, 3° a 0”496.

Niccolò Antonelli, a lungo padrone della seconda posizione, proprio nei minuti finali è scivolato in quarta, distante quasi 7 decimi da Miller. Il pilota del team Gresini è davanti a Fenati. Romano, che era stato il più veloce nel turno riservato alle Moto3, paga 0”870 dal più veloce con lo stesso tempo, al millesimo, di Efren Vazaquez. È sua la prima Honda in classifica mentre quella di Alex Marquez  è la 10° posto, davanti a un sorprendente Quartaro, campione in carica del CEV ma ancora troppo giovane per il Mondiale.

Più staccato Pecco Bagnaia, il primo a scendere in pista questa mattina, ma nella classifica finale solo 16° con un ritardo che sfiora i due secondi. Peggio gli altri italiani, con Alessandro Tonucci 26° e i due piloti del Team Italia, Ferrari e Locatelli in fondo alla lista dei tempi stanno ancora prendendo le misure alla Mahindra in versione 2013. Peggio è andata a Bastianini che non ha potuto prendere parte all’ultimo turno per via di una caduta al primo giro della sessione pomeridiana alla Curva 12. Enea si è procurato un piccolo taglio a una mano già suturato dai medici con un paio di punti. Domani proverà comunque a scendere in pista

Moto2 – Nella 600 continua la sfida tra Kalex e Suter con la moto austriaca davanti. Tito Rabat ha confermato l’ottimo stato di forma con il tempo di 1’42”747, circa quattro decimi più veloce del record della pista che gli appartiene e a meno di un decimo dal giro più veloce fatto segnare da Bradl nel 2011.

Thomas Luthi, 2°, è comunque vicino a 0”242, mentre Mika Kallio ha agguantato la terza posizione a 0”573. Seguono due debuttanti, entrambi iridati della scorsa stagione. Il primo è Maverick  Viñales, campione Moto3 a 0”797, il secondo Sam Lowes, campione Supersport che sta prendendo nel migliore dei modi le misure della Moto2 e della Speed Up. Sesto posto per Cortese, che precede Simon, Nakagami e mentre l'altro rookie Salom è 10°.

Nella top ten anche un italiano, con Simone Corsi sulla Forward KLX (per il momento una Kalex 2013 a tutti gli effetti) che insegue a 1”001 con il nono tempo. Il romano ha fatto meglio di 93 millesimi dell’ex compagno di squadra Alex De Angelis, 11° sulla Suter. Sedicesimo invece Mattia Pasini, mentre Franco Morbidelli e Lorenzo Baldassarri sono più staccati, rispettivamente al 24° e al 25° posto.

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