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SBK, Melandri: mi manca solo il giro secco

"Accumulo quasi tutto il distacco nel T3. Lavorerò sui cambi di direzione"

Tra la prima e la seconda giornata di prove della Superbike a Phillip Island, Marco Melandri ha limato sei decimi ai propri riferimenti (da 1'31.146 a 1'30.579), chiudendo al quarto posto nella classifica combinata a tre decimi da Tom Sykes ed una manciata di millesimi dalla coppia Suzuki composta da Eugene Laverty e Alex Lowes. Il ravennate su Aprilia ha migliorato sensibilmente il ritmo, trovando buoni riscontri anche in termini di usura gomme, e gli è mancato fin qui solo l'acuto sul giro "secco".

"Di tre decimi, due ne perdo al T3 – ha analizzato "Macio" – Le prove sono comunque state molto positive, perché abbiamo lavorato in condizioni diverse dal mattino al pomeriggio, le stesse che dovremmo trovare per le due manche. Fare un piccolo long-run oggi è stato molto utile, perché ha confermato la progressione che mi aspettavo ed anche le sensazioni in sella sono quelle giuste".

Resta a questo punto solo l'incognita del giro secco, terreno di caccia, come confermato oggi, di Tom Sykes.

"Ci è mancato solo quello, ma l'anno scorso ero molto più distante. Comunque sarà importantissimo partire dalle prime due file. Oggi avevo anche trovato degli spunti su come migliorare l'assetto, ma non hanno funzionato interamente. Ci lavorerò su insieme alla squadra, abbiamo altre opzioni a disposizione".

Oltre al campione in carica Sykes, comunque, la concorrenza sembra particolarmente equilibrata, con i primi dieci piloti racchiusi in otto decimi.

"In tanti sono stati veloci, ma solo per pochi giri. I valori reali si scoprono solo alla domenica. La distanza di gara è un'altra cosa. Sicuramente la Suzuki va forte, anche perché questa pista si addice alla moto, ed anche Baz sarà un osso duro perché secondo me il suo stile è particolarmente adatto a questo tracciato".

I prossimi due giorni, nonostante la pausa, saranno fondamentali, perché "dovrebbe piovere, quindi resta da scoprire se le condizioni della pista cambieranno in modo sostanziale venerdì. Il grip non è un problema, dobbiamo solo migliorare ancora nei cambi di direzione, addolcendo il comportamento della RSV4".

Pronto alla bagarre anche il suo compagno di squadra Sylvain Guintoli, vicino al pieno recupero della forma dopo le due operazioni alla spalla subite durante l'inverno.

"La cosa più importante è che mi sento fisicamente molto meglio – ha detto il francese – Anche i precedenti test di Jerez erano andati bene, ma dopo la scivolata e quando sono tornato a casa la spalla aveva sofferto per qualche giorno. Qui invece ho girato tanto nei due giorni, svolgendo tutti i test che avevamo in previsione e facendo segnare anche buoni tempi. Al pomeriggio, in condizioni simili a quelle che probabilmente troveremo in gara, la mia RSV4 si è comportata molto bene sia per quanto riguarda il setting generale che nella gestione dell’usura delle gomme. Sono fiducioso, come l’anno scorso mi sento pronto a combattere".

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