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SBK, Test: Giugliano risale, Laverty ancora 1º

Il romano si aggiudica la 2a sessione. Brutta caduta di Fabrizio. 6° Melandri

Pur senza migliorare l'1'30.513 fatto registrare al mattino, Eugene Laverty si è confermato il pilota più veloce nella prima giornata di prove collettive della SBK a Phillip Island. Il pilota di Suzuki, pur tornando sotto al muro dell'1'30 solo in un'occasione, ha peraltro mostrato un ritmo invidiabile, con 12 tornate sulla soglia dell'1'31.

L'aumento delle temperature non ha comunque impedito ai piloti nella Top 15 (ad eccezione di Loris Baz e dello stesso Laverty) di migliorare i propri riferimenti. Buono l'assalto finale di Davide Giugliano, autore del miglior tempo della sessione pomeridiana con un 1'30.718 che lo ha lasciato a soli + 0.205 dal vice-campione su Suzuki. Il romano su Ducati ha peraltro migliorato di una manciata di decimi il proprio ritmo sul giro, con 7 passaggi in 1'31 basso.

Anche il campione in carica Tom Sykes (terzo, + 0.224) ha dimostrato di essere della partita, attendandosi su un passo pressoché identico a quello di Giugliano ma compiendo anche uno stint più lungo (7 giri consecutivi), con una media sul giro intorno all'1'31.5. Il britannico, stakanovista di giornata con ben 67 giri all'attivo, ha preceduto per soli 20 millesimi il compagno di squadra Baz, quarto ed ultimo pilota a scendere sotto 1'31. Giornata positiva anche per l'esordiente Alex Lowes (quinto, + 0.487), per il quale l'1'31.000 finale non rappresenta un acuto estemporaneo.

Pur limando un paio di decimi rispetto alla prima sessione, Marco Melandri resta momentaneamente confinato in sesta posizione (1'31.146, + 0.633) davanti a Leon Haslam, Sylvain Guintoli, Jonathan Rea e Chaz Davies. Oltre la Top 10 salgono i distacchi, con Niccolò Canepa sugli scudi nella EVO con un best lap di 1'31.897 (+ 1.384). Il pilota del team Althea si è imposto nettamente come il riferimento della nuova categoria, rifilando otto decimi di distacco a David Salom (13º su Kawasaki) ed oltre un secondo a Sylvain Barrier (15º su BMW). Alle sue spalle, Toni Elias ha limato quasi due secondi nella sessione pomeridiana, rimanendo comunque a + 1.788.

Claudio Corti ha proseguito l'apprendistato sulla MV Agusta F4, concentrandosi soprattutto sullo sviluppo dell'elettronica ma rimanendo per ora in quattordicesima posizione (+ 2.345). Al diciannovesimo posto, Luca Scassa guida un trio di italiani su Kawasaki EVO davanti ad Alessandro Andreozzi e Michel Fabrizio. Quest'ultimo è caduto alla curva 6 sul finale del turno quando stava siglando i propri migliori intertempi ed è stato trasportato al centro medico per accertamenti perché lamentava dolore al collo ed ai testicoli. Caduti anche Barrier e Andreozzi. Fanalini di coda, le BMW del team Toth e le Buell del team EBR.

 

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