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MotoGP, Hayden: vorrei tutte 'Open' in pista

"Non amo l'idea di due categorie insieme. Mi piacerebbe che tutti facessimo fumare le gomme"

Non è un segreto che il capitolo preferito dell’era MotoGP di Nicky Hayden sia stato il primo, quando le potenti 990cc dominavano la terra, la potenza era regina e l’elettronica non costituiva un elemento predominante per essere competitivi.

Hayden oggi è tornato in Honda, ingaggiato dal Team Aspar Honda GP per disputare la stagione 2014. La sua RCV1000R è una versione “clienti” del prototipo RC213V e gareggia nella categoria Open della classe MotoGP. Ciò significa che la sua moto deve utilizzare obbligatoriamente il pacchetto elettronico fornito da Dorna, compreso il software. Sotto un certo punto di vista la sua moto è più vicina alle prime 990cc di quanto non lo sia la RC13V. Per lo meno per quanto riguarda l’elettronica.

Hayden dal punto di vista filosofico ha delle riserve sul regolamento che divide la MotoGP in due categorie, Open e Factory.

“Se devo essere onesto, non amo l’idea di due moto diverse che corrono nella stessa classe. Preferirei che tutti potessero contare su mezzi dalle stesse specifiche e soggetti alle stesse regole. Ma, si sa, con l’attuale situazione economica questo non è possibile. Inoltre penso che il fatto di avere due regolamenti diversi rischi di disorientare i tifosi”, ha aggiunto Hayden.

Il pacchetto software fornito da Dorna è stato concepito in modo da permettere un range limitato di regolazioni e di gestione del motore.

“In pratica abbiamo a disposizione un solo controllo anti-impennamento - ha spiegato l’americano - Se lo adatti, per dire, alla curva numero due, interverrà alla stessa maniera anche nella curva otto. Quindi non è più possibile dire agli ingegneri 'Hey, ho bisogno di maggiore controllo anti-impennamento qui, meno qui, un po’ di più là'. Hai solo una regolazione a disposizione. Un po’ tutto il sistema funziona su questa falsariga e quindi è necessario trovare un compromesso che si adatti a tutta la pista”.

Considerando il livelli di potenza che si hanno attualmente in MotoGP e le specifiche delle gomme, probabilmente i fan non rivedranno mai più moto senza o con livelli minimi di elettronica. Ma se invece tutta le MotoGP dovessero gareggiare secondo le regole della Open?

“La Dorna può decidere a suo piacimento il livello di sofisticazione del pacchetto elettronico, da massimo a basic”, Hayden ha detto riferendosi all’attuale sistema Open fornito dal Promoter.

“Quindi io penso che ai tifosi piacerebbe che fosse Open per tutti, così come ai piloti”. Il problema sono le Case per le quali ovviamente le gare sono terreno di sperimentazione, per sviluppare le moto e l’elettronica. Ma penso che la possibilità di vedere tutte Open in un futuro sia reale”.

“Nel lungo termine penso che preferirei decisamente che i fan potessero vedere piloti che possono far fumare le gomme e impennare e vedere la ruota che si stacca da terra in entrata di curva. Penso che sarebbe molto più emozionante – ha aggiunto Nicky - Per me come pilota sicuramente, anche perché si adatterebbe di più al mio stile di guida rispetto a quello di un ragazzo che arriva da un background in 250. Mi piacerebbe che i tifosi, guardandoci, potessero pensare ”Mio Dio, non riuscirei mai a fare una cosa simile”.

“Adesso, proprio a causa dell’elettronica chi sta seduto sul divano scommetto che pensa “Uff, con un po’ di pratica potrei farlo anch’io”. Poi sappiamo che non è così però…

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