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SBK, Phillip Island: Bimota non ci sarà

Regolamento definitivo in ritardo, si attendono le specifiche di omologazione

I forti dubbi si sono trasformati in certezza: il team Alstare-Bimota non parteciperà al round di apertura della SBK, fissato per il 23 febbraio in Australia. A darne l'ufficialità è il pilota Christian Iddon, che affiancherà Ayrton Badovini nella stagione a venire, seppur con qualche ritardo.

"Sfortunatamente, in Australia non ci saremo – ha dichiarato Iddon via Twitter – Tornerò in pista ancora più forte. Gran lavoro dietro le quinte".

Il ritardo è dovuto alla mancanza di luce verde da parte della FIM riguardo all'omologazione, anche se segnali di apertura in questo senso sono arrivati al momento della diffusione del regolamento provvisorio. I 125 esemplari richiesti "pronto vendita" al momento della prima ispezione sono infatti tanti, soprattutto per un modello lanciato da pochi mesi ed una costruttore "piccolo".

A poco è servito il pressing del team manager Francis Batta, che ha comunicato la partecipazione al campionato tramite il proprio sito la partecipazione al mondiale, con un (grande) asterisco finale riguardante appunto l'omologazione. Quest'ultima molto probabilmente arriverà, ma potrebbero esserci ritardi sostanziali, da inquadrare nel delicato quadro politico dei partecipanti (molti dei quali, a onor del vero, si sono preparati in largo anticipo). Qualsiasi norma ad hoc, o modifica sostanziale al regolamento a stagione ormai in corso, rischia infatti di innescare polemiche o, peggio ancora, rimettere in discussione i concetti EVO introdotti solo da pochi mesi. Senza andare troppo lontano, basta ricordare la diatriba tra Honda e Yamaha riguardo all'interpretazione del concetto "Open".

Il regolamento definitivo, in ogni caso, dovrebbe essere già uscito: mancano solo 10 giorni all'inizio del campionato.

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