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MotoGP, Marquez: farò della pressione motivazione

Marc insieme a Pedrosa per celebrare il 20° anno di collaborazione tra Honda e Repsol

Repsol e Honda hanno celebrato oggi a Madrid l’inizio del ventesimo anno di collaborazione. Due decenni in cui i piloti della Casa giapponese con i colori del petroliere spagnolo hanno conquistato 10 titoli piloti, 124 vittorie e 338 podi. Sul palco del Campus Repsol c’erano tutte le moto protagonista di questa avventura. Dalle 500 di Criville e Doohan, alle MotoGP di Rossi, Hayden, Stoner e Marquez. Proprio il campione del mondo in carica, guardandole ha commentato: “è un’emozione incredibile vedere la RC213V con il mio numero in mezzo a quelle dei miei idoli, sono senza parole”.

Marc, arrivato in Spagna dal Giappone dove è stato protagonista di un evento dopo i test di Sepang, ha parlato degli obiettivi per la stagione che inizierà a fine marzo in Qatar. “Difendere il titolo sarà per me un’esperienza nuova, non lo avevo mai fatto prima – ha ricordato – Avrò sicuramente più pressione, ma voglio trasformarla in motivazione. Solitamente, quando mi trovo in situazioni critiche riesco a risolverle”. Il piccolo diavolo ha le idee chiare sui suoi avversari: “Dani, Valentino e Jorge sicuramente, ma in MotoGP non puoi mai escludere nessuno. Penso che saranno veloci sia i due fratelli Espargaró, Bradl e Bautista”. I primi test a Sepang lo hanno visto dominatore, “mi sono trovato subito bene dall’inizio – ha confermato – ed è importante. Però dobbiamo continuare a lavorare”.

Più fatica l’ha fatta Pedrosa che ha ammesso come nei primi due giorni sia stato “più tranquillo, anche perché era da tanto tempo che non salivo in moto. Nell’ultimo giorno però ho avuto le sensazioni migliori”. Dani in questa stagione dovrà cercare di afferrare quel titolo che gli è sempre sfuggito dalle mani. “Penso solo a lavorare il più possibile per presentarmi nella migliore condizioni al primo GP”, ha affermato.

Soddisfatto del lavoro svolto in Malesia anche il team principal Livio Suppo. “I nostri ingegneri hanno lavorato molto per adattare il nostro software alla centralina Marelli e ci sono riusciti – ha spiegato – Siamo contenti anche dei risultati sulla riduzione dei consumi, i piloti ci hanno confermato che l’erogazione non è diventata più aggressiva come solitamente succede. Inoltre ci stiamo concentrando per rendere la nostra moto più veloce a centro curva, il punto di forza dei nostri avversari. Qualche miglioramento c’è stato ma dobbiamo continuare il lavoro”.

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