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Test, Yamaha MT-07: piccolo grande amore

Leggera, intuitiva, divertente e...economica. Giovani pretendenti cercasi

Yamaha MT-07: piccolo grande amore

Avete presente la classica cotta da liceale? Voi umili "primini", con cinque anni davanti e tante insicurezze, notate una Dea passare per i corridoi. Lei però è già adulta, inafferrabile, esce coi grandi. Poi scoprite che ha una sorella più giovane, meno appariscente ma comunque bella e affascinante. Superate la timidezza, e riuscite a strapparle un appuntamento. E, molto presto, da cosa nasce cosa. Lei è la Yamaha MT-07, sorella minore della MT-09 e secondogenita del nuovo ceppo di roadster naked della Casa di Iwata.

LOOK MINIMALE – Alla prima uscita la troviamo ad aspettarci a due passi dalla spiaggia a Lanzarote. Ci ammicca al sole, mostrando un corpo estremamente snello e linee slanciate. Veniamo al dunque subito, e optiamo per una lunga gita di 200 km intorno all'isola tra pendii scoscesi, strade tortuose lungo la costa, e villaggi di pescatori.

Di primo acchito sembra acerba, quasi eccessivamente minimale nel "look and feel". Il display mostra solo i dati essenziali (velocità, contagiri, marcia inserita e carburante), le forcelle sembrano gracili, lo scarico è piccolo, quasi timido, e produce un suono abbastanza impersonale. Eppure questa "piccola" ha carattere, lo si nota da come si districa nelle stradine con estrema agilità e leggiadria (1.400mm di interasse equivalgono ad una maneggevolezza simile a quella di uno scooter), quasi a trascinarci per le maniche lontano da sguardi indiscreti, dove potrà finalmente mostrare il suo lato nascosto.

CARATTERE E DOLCEZZA – Accettiamo l'invito e imbocchiamo la salita verso Femés. Il motore è estremamente elastico e le marce basse si possono alternare a piacimento senza paura di sembrare goffi, anche perché la coppia si trova relativamente in basso e non si fa desiderare. Il bicilindrico in linea da 689cc è lineare ma comunque brioso nell'erogazione. Da il meglio dai 6000 giri in su, quando l'anteriore sembra implorare di staccarsi da terra nonostante la pressoché totale assenza di vibrazioni su mani e corpo. All'inizio quasi dispiace che i giri salgano così in fretta, sembra di bruciare le tappe (il limitatore è un po' invasivo), ma la versatilità dei rapporti del cambio consente di sperimentare fino a trovare la propria intimità con il mezzo.

Curva dopo curva, il divertimento aumenta. La MT-07 è facilissima da inserire e ben bilanciata, consentendo di pennellare le traiettorie con facilità su ogni raggio di curva virtualmente immaginabile. Aiutano molto, in questo senso, gli pneumatici da 17 pollici di serie, il baricentro basso (25mm più basso della XJ6, ad esempio), e l'azzeccata centralizzazione dei pesi.

La moto è stabile in fase di percorrenza ed estremamente intuitiva nella conduzione, tanto che presto osiamo di più. Con una guida più aggressiva, la MT-07 sta al gioco ma rivela una lieve tendenza ad allargare in uscita di curva. Nulla di grave, si può facilmente rimediare regolando il monoammortizzatore posteriore (nove le regolazioni disponibili del precarico), ma un briciolo di rigidità in più non guasterebbe nell'insieme.

DIVERTIMENTO VERSATILE – Passano velocemente i chilometri, ma di stanchezza nemmeno l'ombra. La triangolazione pedane-sella-manubrio, meno estrema rispetto alla sorella maggiore soprattutto per avanzamento delle pedane ed innalzamento del manubrio, invita di base alla comodità senza per questo impedire l'assunzione di posture più aggressive.

Mentre ci arrampichiamo verso Mirador del Rio, punto panoramico davanti alla Isla La Graciosa, nonostante un lieve disagio procurato dalle raffiche di vento, l'assenza totale di protezioni aerodinamiche non rappresenta un problema. Questo almeno entro certi limiti (e comunque fino ai classici 130 km/h); ad andature più sostenute sarebbe auspicabile l'aggiunta di un cupolino (disponibile come optional).

Dopo un'ultima danza tra i sinuosi pendii vulcanici dell'isola al largo del Marocco, non ci resta che riportarla a casa. Lo facciamo con un sorriso, stregati e curiosi, ansiosi di fissare il prossimo appuntamento. Per chi approccia il mondo delle due ruote (o vi rientra dopo qualche assenza), la MT-07 è senza dubbio la moto ideale. Leggera (164 chili a secco, circa 30 chili in media in meno delle sue controparti, anche dalla cubatura inferiore), accessibile (75 cv), divertente (coppia esuberante e grande maneggevolezza), questa moto è perfetta per gite dentro e (soprattutto) fuori porta. Non sarà in tutto e per tutto una donna, ma raramente troverete ragazze così belle, interessanti, e intelligenti.

Il tutto, ad un prezzo di poco superiore a quello di uno scooter: 5.690 € f.c. Come da tradizione in casa Yamaha, il prezzo di lancio include il 3° anno di garanzia, mentre l’ABS sarà disponibile su tutte le colorazioni con un sovrapprezzo di 500€. Chilo per chilo, si tratta probabilmente dell'offerta più competitiva degli ultimi anni. Una lunga e proficua vita sentimentale con le moto può facilmente cominciare da qui. Magari il primo amore non durerà per sempre, ma è spesso quello che lascia i ricordi più belli.

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Ci siamo fatti rapire dal "lato oscuro" di Yamaha utilizzando il seguente abbigliamento tecnico DAINESE.

Laguna Evo Pelle 606: Pensata e realizzata per il motociclista sportivo che non deve chiedere mai. La combinazione della Pelle Tutu, Cordura Comfort e gli inserti elasticizzati Microelastic situati in punti chiave, come fianchi e gomiti, ci hanno permesso di realizzare una giacca racing molto tecnica con un’ergonomia eccellente. Studiata per un utilizzo a 360° grazie alle ampie prese d’aria su petto e fianchi e alla fodera termica estraibile inclusa. Stile unico, look aggressivo e cura nei dettagli sono dei pregi che rendono questa giacca certificata CE – Cat. II un autentico must-buy. Disponibile anche in versione estiva e Lady.

Kansas 1C: Comodi, pratici e di tendenza, i nuovi pantaloni Kansas 1C sono creati per garantire protezione e sicurezza anche vestendo un capo assolutamente alla moda. Si tratta di un capo confezionato in confortevole cotone spalmato, ideale sia per spostarsi in città sia per un giro turistico in collina, grazie anche l’applicazione di protettori morbidi Pro-Shape certificati.

La Street Biker D-WP è pensata per essere una scarpa giovane e alla moda impreziosita da dettagli tecnici che la rendono certificata CE – Cat II e perfetta per sfrecciare nel traffico cittadino. La realizzazione della tomaia in pelle bovina scamosciata con inserti in tessuto ad alta tenacità garantisce il miglior mix di fashion e resistenza. E’ dotata di paramalleoli in nylon e inserti rifrangenti che ne aumentano la sicurezza attiva e passiva. Il comfort di guida e la versatilità sono affidati agli interni in membrana D-WP impermeabile e traspirante.

Anima racing e aggressività caratterizzano questo guanto in pelle bovina, pensato per aggredire l’asfalto in sella alla propria moto godendo di un’ergonomia e protezione di alto livello, grazie agli inserti brevettati Microelastic ed all’ergonomia studiata per la guida sportiva. Dotato di inserti compositi in fibra di carbonio sulle nocche, sulle dita e costruzione del mignolo rinforzata con inserti in TPU, Carbon Cover ST è la scelta dell’utente sport tourer più esigente. Palmo in pelle di capra, costruzione con un pannello unico di pelle a protezione delle cuciture sul taglio della mano, cinturino antiscalzamento e foratura sul lato interno delle dita completano questo guanto disponibile anche in versione Lady.

K3-SVK-3 SV nasce dall'esperienza maturata da AGV a seguito della progettazione di Pista Gp e Corsa. Grazie all'utilizzo del sistema FEM (Finite Elements Analysis - Analisi degli Element Finiti) AGV ha sviluppato un prodotto di riferimento dal punto di vista del comfort, dell'aerodinamica e della sicurezza. È un casco trasversale, adatto ai giovani motociclisti con la passione per le corse, ma anche agli utenti evoluti che ricercano comfort e prestazioni. Il sistema di ventilazione studiato grazie alla CFD Analysis (Computational fluid dynamics) garantisce la massima aerazione grazie all'utilizzo di due prese aria frontali laterali, una centrale e due estrattori posteriori. Gli interni in Dry-Comfort sono removibili, lavabili e sottoposti a trattamento igienizzante. Il meccanismo di apertura e chiusura della visiera è personalizzabile in 3 varianti a seconda della tipologia di utilizzo del casco (Touring, Race, City), ed è dotato di sistema XQRS per la rimozione rapida. Il K-3 SV è predisposto per la nuova piattaforma di comunicazione integrata SHARE.

 

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