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SBK, Melandri: errore stupido, ma ci siamo

"Il meteo non ci ha aiutato, ma abbiamo raggiunto un buon livello"

Come previsto, il meteo ha nuovamente ostacolato i test della Superbike, in pista con Honda, Kawasaki e Aprilia a Jerez. In due giorni, pioggia e vento hanno fortemente limitato le condizioni del tracciato, ma non per questo impedito ai piloti di mettere giri preziosi in cascina in vista dell'imminente esordio in campionato, fissato per il 23 febbraio a Phillip Island.

Non sono mancati nemmeno i rischi di infortunio. Ne sa qualcosa Marco Melandri, tra i favoriti di diritto al titolo, ieri volato ad oltre 200 km/h ma fortunatamente illeso. Il ravennate ha quindi ripreso oggi il programma di prove, compiendo 44 giri in totale con un miglior crono di 1’42.308.

"Anche qui sono stati due giorni difficili, il meteo non ci ha aiutato – ha dichiarato "Macio" – Ieri abbiamo fatto qualche prova di elettronica sul bagnato e le cose stavano andando bene, poi sono caduto per un errore stupido. Oggi siamo riusciti a girare con pista asciutta, anche se c’erano ancora molte chiazze di bagnato e molto vento. Secondo me siamo sulla strada giusta".

Per trovare ulteriori conferme, Melandri proverà insieme al resto dei rivali il lunedì e martedì precedenti la gara in Australia.

"Adesso non ci resta che aspettare Phillip Island sperando di trovare due giorni di sole nei test per affinare il setting in vista della prima gara. Parto molto convinto e soddisfatto, abbiamo sicuramente raggiunto un buon livello".

Programma ancora più intenso per Sylvain Guintoli, che non saliva sulla RSV4 dall'ultima gara a Jerez a causa di problemi alla spalla che lo hanno costretto ad una duplice operazione. Il francese ha inanellato 68 giri (1’42.605 il più veloce) in due giorni, senza riscontrare problemi fisici di sorta a parte una leggera carenza di conicità.

“E’ bello essere tornato dopo un inverno così lungo, ieri ho riscoperto la RSV4 sul bagnato, oggi invece è stato bello riuscire a fare qualche giro sull’asciutto – ha ammesso Guintoli, anche lui autore di una caduta, ma a bassa velocità – Sono addirittura scivolato proprio sul lato destro, si può definire un test completo. Ho ritrovato subito buone sensazioni… è un po’ come con la bici, è molto difficile disimparare. Sono contento, anche se la spalla adesso è parecchio affaticata. Comunque mi sono tolto un grosso peso, perché prima di venire qui ero molto preoccupato. In realtà dopo quasi quattro mesi senza moto non ero nemmeno sicuro di riuscire a guidare, ma ora so di essere pronto per l’Australia".

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