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MotoGP, Rossi: mai stato così veloce a Sepang

Jorge Lorenzo: "problemi tecnici e fisici nei test, ma non sono preoccupato"

Nei tre giorni malesi della Yamaha è stato Rossi a brillare mentre Lorenzo è sembrato più opaco, seppure anche nel disastro non abbia concesso che un decimo e mezzo al compagno di squadra. Il sorriso però è sul viso dell’italiano, mentre Jorge è più corrucciato fra qualche problema tecnico e altri fisici. Valentino lo sa bene: “arrivargli davanti per tre giorni non è troppo importante. È solo il primo test dell’anno e non conta troppo e comunque quando le cose si faranno serie Jorge sarà coi primi. Ne sono sicuro. Anche se ha avuto qualche problema è comunque molto vicino a me e a Marc”.

Qual è il bilancio di questi test?

Sono molto felice perché siamo riusciti a lavorare bene sulla moto, soprattutto in frenata, e a migliorarci costantemente. Il tempo mi soddisfa è la prima volta che giro sotto i due minuti a Sepang, il mio miglior giro di sempre nella mia carriera”.

L’innesto di Galbusera ha funzionato?

“L’atmosfera ai box è bella, mi trovo bene a lavorare con Silvano e lo stesso i tecnici australiani. Il team va d’accordo”.

Ti aspettavi un inizio del genere?

Non avevo particolari aspettative, l’importante è essere sempre stato nelle prime posizioni”.

Sembra che il tuo stile di guida sia cambiato.

Effettivamente ci ho lavorato, mi sporgo maggiormente dalla moto per mettere meno in crisi le gomme al massimo angolo di piega. Un po’ come fa Marquez, anche se ho le gambe troppo lunghe per guidare come lui (ride). Ho un anno in più di esperienza sulla M1 e adesso posso lavorare su questi dettagli, prima dovevo ancora trovare il limite della moto”.

Com’è andata la simulazione gara?

Direi bene, anche se ho avuto qualche problema nei primi giri. Col serbatoio pieno e le gomme nuove ho qualche difficoltà in frenata. Dovremo analizzare bene i dati, perché dalla prima occhiata non sembra che sia io a guidare peggio. Sarà un punto importante su sui lavorare, perché gli avversari sono velocissimi proprio in quel frangente”.

Marquez ha ancora una volta fatto il vuoto.

Sono vicino, ma so che Marc è ancora davanti. È stato costantemente il più veloce e soprattutto mi ha impressionato il suo passo di gara. Lui però ha fatto la simulazione la mattina, con la pista più veloce, probabilmente il distacco è minore, ma c’è. L’importante sarà continuare a migliorare, perché so che lui e gli altri piloti lo faranno”.

Quali sono i programmi per Sepang 2?

Avremo altro materiale da provare e poi dovremo lavorare su varie aree, frenata, accelerazione e riuscire a sfruttare meglio le gomme”.

Ti hanno colpito le prestazioni delle Open?

Hanno un gran potenziale, ma soprattutto ce l’ha Aleix”.

E’ un regolamento che ti piace?

Avere più benzina e meno elettronica sarebbe un bene per tutti. Diciamo che vorrei la mia M1 con un serbatoio di 24 litri (ride)”.

Jorge LorenzoForse piacerebbe anche Jorge Lorenzo, che dopo avere lottato coi consumi soprattutto il primo giorno, oggi ha dovuto fare fronte a nuovi problemi. “Ho provato a fare una simulazione di gara – racconta – Sono partito bene, ma dopo pochi giri sono sorti dei problemi che non mi aspettavo. È arrivato il chattering e poi non riuscivo più a frenare. La gomma era come schiacciata, ho preferito fermarmi”.

Cosa è successo?

Non lo so con precisione. Sepang è una pista molto particolare, a volte accadono delle cose strane. Il prossimo test verificheremo l’accaduto, magari in un altro circuito non sarebbe successo”.

Però nel giro secco sei stato veloce.

Negli scorsi giorni non avevo mai cercato il tempo, per quello ero così distante. Questa mattina la moto mi piaceva e ci ho provato. Non è stato un giro perfetto, potevo arrivare al 59”5”.

Per quanto riguarda i consumi c’è stato un miglioramento?

All’inizio ho usato la strategia elettronica che Valentino ha utilizzato per tutto il test, poi sono passato a una più personale e il comportamento della moto si è addolcito”.

Qual è il prossimo punto su cui lavorare?

Ci sono 3 o 4 problemi da risolvere, non sono grandi, ma tutti insieme creano il distacco attuale. Nella prima parte di accelerazione vorrei avere più coppia, ci manca un po’ di trazione per riuscirci. Inoltre le due operazioni nell’inverno hanno condizionato il mio allenamento. Marc è più forte anche fisicamente in questo momento”.

Sei preoccupato?

No, nel 2008 nel primo test prendevo dai due secondi e mezzo ai tre, poi ho fatto la pole alla prima gara. In Malesia capitano giornate strane”.

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