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Sepang: Marquez fulmine anche sul passo

Rossi (2°) conclude una buona simulazione di gara, problemi per Lorenzo

Come prevedibile i tempi fatti segnare nella prima ora di test a Sepang non sono scesi. Troppo caldo nel resto della giornata per tentare un altro attacco e i piloti hanno preferito continuare con le prove e le simulazioni gara. Marquez, Rossi, Lorenzo e Aleix Espargaró sono stati quindi gli unici a girare sotto i due minuti, ma le prestazioni sul passo svelano qualche sorpresa.

Non per Marc che è imbattibile anche sul ritmo. Innanzitutto è l’unico pilota a chiudere un giro in 1’59” per ben quattro volte, una durante la simulazione di gara. Rossi l’ha fatto solo una volta, come Aleix, mentre Lorenzo due. Nel corso delle 20 tornate consecutive, Marc per solo una volta ha girato in un tempo superiore ai 2’01”. Partito con il passo dei 2’ basso, ha alzato di qualche decimo il ritmo solo sul finale.

I piloti Yamaha hanno preferito fare le proprie simulazioni, a differenza di Marc, alle 16, l’ora del GP. Valentino Rossi ha completato un long run di 15 giri tenendo un ritmo di 2’01” basso, a parte una tornata molto più alta probabilmente a causa di un errore. Lorenzo ha invece dovuto abortire la sua simulazione dopo cinque giri. Jorge l’aveva incominciata con tempi di poco inferiori ali 2’01”, per poi alzarsi di qualche decimo. Problemi di chattering e in franta alla moto lo hanno fatto però desistere.

Non ha fatto invece una simulazione di gara Perosa, che ha al massimo inanellato uscite di cinque giri. I suoi tempi sembrano in linea con quelli dei piloti Yamaha, ma è impossibile fare un vero confronto. Il fenomenale tempo di Espargaró sembra invece figlio anche della gomma morbida riservata alla Open. La dimostrazione è che nel corso della giornata, dopo l’acuto iniziale, Aleix non è più riuscito ad avvicinare quel crono girando sempre con tempi superiori ai 2’01”.

Netto il passo avanti della Ducati, che dopo questi primi test può tirare un sospiro di sollievo. Il migliore sulla GP14 è stato Andrea Dovizioso che ha migliorato con il suo 2’00”370 di tre secondi il suo giro più veloce in gara e di più di un secondo quello in qualifica a Sepang. Non troppo distante Iannone, circa tre decimi e mezzo, che nei minuti finali del turno è caduto danneggiando la Desmosedici. Più staccato Crutchlow, 12° posto finale, che sta ancora prendendo le misure alla moto italiana.

Esce con le ossa rotte da Sepang la Honda in versione Open, con Nicky Hayden in crescita (13°) ma ancora lontano due secondi da Marquez. Peggio i compagni di marca Aoyama 16°, Redding, 21° e Abraham ultimo con grandi problemi fisici alla spalla. Fanalini di coda anche le PBM motorizzate Aprilia e le Avintia Kawasaki.

Per la cronaca, ecco la simulazione di gara di Marc Marquez:

2:34.396 ; 2:00.346 ; 2:00.244 ; 2:00.009 ; 1:59.991 ; 2:00.192 ; 2:00.852 ; 2:00.400 ; 2:00.398 ; 2:00.399 ; 2:00.259 ; 2:00.537 ; 2:00.532 ; 2:00.509 ; 2:00.699 ; 2:00.928 ; 2:01.064 ; 2:00.821 ; 2:00.852 ; 2:01.059

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