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MotoGP, Lorenzo: Open? può essere un'idea

"Consumi e gomme avvantaggiano la Honda. Bisognerebbe provare per decidere"

Il vento sta gonfiando la vela della Honda a Sepang e la Yamaha sembra in difficoltà a tenerne la scia. Lorenzo sta giocando di rimessa, senza potere attaccare e in più oggi ha visto davanti a sé la cugina M1 Open del team Forward. Neanche Bridgestone viene in aiuto, con nuove gomme che la MotoGP made in Iwata mal digerisce. “Effettivamente le Honda sembrano soffrire meno la riduzione dei consumi rispetto a noi”, riflette il maiorchino. Stesso discorso per gli pneumatici: “ho provato sia il posteriore duro che quello morbido, ma con la M1 non funzionano entrambi – spiega – Anzi li ho trovati addirittura pericolosi, ho rischiato di cadere in una curva ai 200 all’ora. Incominciano a patinare in accelerazione e non si fermano più”.

Due problemi che potrebbero avere un’unica soluzione, chiamata Open. L’idea stuzzica il maiorchino, “vendendo le prestazioni di Aleix, che comunque è cresciuto molto negli ultimi anni, chi l’ha scelta non ha sbagliato”, continua. Nulla vieta che anche il team ufficiale non si adegui. “Hanno a disposizione anche una gomma più morbida che da sola regala sei o sette decimi”, espone un altro motivo di interesse. La risposta finale? “Potrebbe essere un’opzione, ma bisognerebbe provarci. Vedremo cosa dicono in Yamaha, per ora non è mai stato preso in considerazione”.

In attesa di sentire l’opinione dei vertici di Iwata, Lorenzo cerca di domare la bizzosa M1. “La posizione finale di oggi non è buona – commenta il suo 6° posto -, però sono più contento di ieri. Abbiamo lavorato sull’elettronica e abbiamo fatto un passo avanti per ottenere un’erogazione più dolce nella prima apertura di gas. L’importante oggi non era il tempo assoluto, ma trovare un buon ritmo”. Il maiorchino non è ancora al massimo della sua forma fisica e non lo nega, “ho iniziato l’allenamento solo da due settimane e non sono al 100%”, ma questo non ferma i suoi programmi per l’ultimo giorno. “Abbiamo due tre cose ancora da provare – dice, senza volere specificare quali siano – e poi vogliamo fare una simulazione gara”. Importante per i consumi e, magari, per decisioni future.


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