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MotoGP, Tardozzi: il tocco di Dall'Igna si sente

"In Ducati si respira voglia di fare. Nessuno stravolgimento alla GP14 per il Qatar"

Questa mattina Iannone ha segnato un ottimo tempo e ci è riuscito perché aveva la voglia giusta oltre a una moto che glielo ha permesso. Questa voglia la sto sentendo in tutti i piloti, come nei tecnici”. A parlare è Davide Tardozzi, arrivato come responsabile logistica e coordinamento della squadra ufficiale Ducati. Un ruolo diverso da quello che ricopriva Vittoriano Guareschi, necessario dopo l’arrivo di Dall’Igna che rende sorpassata la figura di team manager classico.

Davide, qual è il tuo ruolo?

Abbiamo una trentina di persone che si spostano nei GP e io faccio da coordinatore, ottimizzando la logistica, anche dal punto di vista dei costi. L’aspetto finanziario in un team è importante, meno si spende più si può investire nello sviluppo tecnico. Poi sono anche un po’ un uomo ‘da spogliatoio’. Io concepisco le corse come uno stare insieme, non un semplice lavoro. Questo era uno spirito che c’era nei miei dodici anni in cui ho lavorato in Ducati e l’ho ritrovato”.

Come è arrivata la chiamata?

La situazione si è evoluta tra novembre e dicembre, ma io sono sempre rimasto legato a Ducati. C’era un costante scambio di opinioni e il mio arrivo è stata l’evoluzione naturale di questo processo”.

Dopo tanti anni di SBK, come hai trovato la MotoGP?

“La Superbike mi ha dato tutto e con Ducati ho portato alla fine un percorso vincente. Logico in quel momento pensare alla MotoGP che in questo momento è un campionato ad altissimo livello con campioni straordinari. E’ vero che non ci avevo mai lavorato prima, ma ho trovato tanti persone che già conoscevo a darmi il benvenuto”.

La Ducati negli ultimi anni non ha attraversato momenti facili, questo non ti ha mai fatto dubitare della tua scelta?

Non ho mai preso in considerazione i problemi tecnici neppure per un minuto. Sono partito come dall’anno zero, con una grande fiducia nelle persone che mi sono accanto. Non nascondiamo le nostre difficoltà, ma sono anche il bello della sfida. Faccio questo lavoro per passione, perché provo piacere”.

Qual è l’atmosfera nel box?

Di grande fiducia, tutti i ragazzi sono sicuri che l’azienda abbia fatto dei rinnovamenti strategici importanti e Dall’Igna è all’altezza della situazione. Ma anche in tempi non sospetti, ho sempre sostenuto che Ducati abbia al suo interno le conoscenze necessarie. Bisognava solo indirizzarle e penso lo si stia facendo”.

Ci vorrà però ancora tempo, non c’è il rischio che l’entusiasmo scemi?

Sarà fondamentale tenere il morale alto, come ho detto, nessuno si fa illusioni. Però in questo momento le persone si stanno motivando le une con le altre, hanno capito che c’è aria nuova”.

C’è un segreto?

In questi test ci sono tre squadre in pista, l’interna, Pramac e quella test, ma io vedo solo cinque Ducati. La coesione è massima, stiamo andando avanti insieme, lo scambio è continuo”.

Questi nove giorni di test prima dell’inizio della stagione saranno importanti.

Fondamentali per noi. Abbiamo bisogno di informazioni, Gigi soprattutto essendo appena arrivato. Ma il suo tocco si vede già in questa moto e tutto quello che ha voluto cambiare funziona. Sta usando un ottimo metodo di lavoro”.

Quanto potrà cambiare la GP14 da qui alla prima gara in Qatar?

Non voglio entrare nel tecnico, ma il programma di prove non lascia molto tempo. Certamente non verrà stravolta”.

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