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MotoGP, La squalifica viaggia sul cruscotto

Bandiere rosse e nere sul display. Text message per i ride through dal primo Gran Premio

Da quest'anno i piloti del motomondiale avranno le segnalazioni della Direzione di Gara direttamente onboard, sul display del cruscotto della propria moto. Il dispositivo affiancherà e non sostituirà le normali segnalazioni effettuati con le bandiere dai commissari di percorso.

"Stiamo effettuando le prove durante questi test - ha dichiarato il Direttore di Gara, Mike Webb - e poiché ogni casa ha differenti dashboard stiamo studiando soluzioni diverse per ogni squadra. Comunque in linea di massima saranno Marelli e 2D ad occuparsi della MotoGP e Dell'Orto di Moto2 e Moto3".

Ai piloti sono state sottoposte una combinazioni di soluzioni, ma per non affollare i già complessi display di informazioni, che potrebbero distrarre dalla guida, ne sono state scelte solo cinque.

"I led indicheranno con una luce rossa la bandiera rossa, quindi ci saranno segnalazione per la bandiera nera e per la bandiera nera-arancio, che indica un problema meccanico. Inoltre sarà segnalato il ride through e il cambio di posizione. Questi ultimi saranno anche inviati come messaggio di testo".

Andrea Dovizioso mostra le segnalazioni proposte dalla Direzione di GaraL'obiettivo dell'innovazione è introdurre una comunicazione diretta fra Race Direction e singoli piloti, per evitare incomprensioni ma anche per favorire l'immediatezza della risposta.

La storia delle corse infatti è costellata di bandiere nere non rispettate, di gialle non viste, di scambi di posizione effettuati quando ormai erano inutili e via dicendo. Ma è anche un sistema per imporre una gestione più diretta della show.

Insomma dal GP del Qatar i piloti avranno a bordo anche il Grande Fratello, e a questo punto non avranno più alcuna scusa su una mancata risposta ad una segnalazione.

Del resto il problema della visibilità delle bandiere è reale, dato che l'aumento degli spazi di fuga ha allontanato i commissari di percorso dalle curve. E questa è una buona soluzione.

Per la Ducati sta portando avanti la sperimentazione Andrea Dovizioso.

"Inizialmente ci sono stati proposti troppi messaggi - ha spiegato il forlivese - li abbiamo ridotti a cinque per favorire la comprensibilità. Al nostro cruscotto è stato aggiunto un componente sulla base, quindi alcuni messaggi saranno direttamente sul display, altri sul componente aggiuntivo".

Per il momento, comunque, il display delle moto non si avvicina nemmeno lontanamente, come complessità, a quello in uso nella F.1 il cui solo volante e relativi manettini, per essere utilizzato ha bisogno di una laurea in informatica!

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