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MotoGP, Marquez: più rilassato di un anno fa

Pedrosa: "se sarà la stagione della verità? io non ragiono in questo modo"

Marc Marquez non cambia mai. Dopo tre mesi di relativa vacanza, in sella o al volante di qualsiasi cosa dotata di un motore, nel primo giorno di test in Malesia ha piazzato con la solita semplicità un tempo irraggiungibile per tutti gli altri. Valentino, il più vicino, ha preso mezzo secondo, Pedrosa più di sei decimi, Lorenzo quasi otto. “Sono contento di questo inizio dopo tre mesi di inattività – dice candido – L’importante era riprendere confidenza, all’inizio non è stato semplice poi ci sono riuscito in fretta”. Purtroppo per gli altri, verrebbe da dire.

La moto che ho provato oggi è identica a quella dei test di Valencia – spiega il piccolo diavolo – So che partiamo da una buona base, ma domani dobbiamo incominciare a provare le parti nuove e a lavorare con il setup. Magari anche prendendo qualche strada inedita, per capire se la direzione è giusta”. Dall’esterno, in verità, sembra un missile teleguidato. “Non pensavo di fare quel tempo, ma gli altri miglioreranno nei prossimi giorni – avverte – Poi qui il primo giorno è sempre dura per il fisico, ora sono un po’ stanco ma domani andrà meglio”.

Non sembra che ci sia niente capace di fermarlo, neanche il pensiero di ‘dovere’ riconfermarsi campione. “In verità mi sento più rilassato dello scorso anno – commenta – Ho un anno di esperienza in più e quando nei hai 20 non è poco. Queste, però sono solo prove, nei weekend di gara sarà diverso. Sentirò la pressione, anche se di solito reagisco bene”. Sui nomi dei rivali, invece, non si sbilancia: “oggi eravamo i soliti quattro davanti a tutti, ma i due fratelli Espargaró sono andati forte e anche Bautista e Bradl potrebbero essere della partita”.

Sicuramente lo sarà Dani Pedrosa, non incisivo come nei test di un anno fa ma comunque veloce. “Avevo un po’ di ruggine da togliermi di dosso – ammette – Inoltre questa pista e il caldo mettono a dura prova il fisico. A fine giornata ti senti rigido, ma sono riuscito comunque a divertirmi”. Senza dimenticare di lavorare sodo, perché il fantino è meno misterioso del compagno di squadra sulle prove condotte.

Freno motore e frizione – i primi due punti che indicano – Poi abbiamo sperimentato con le mappe della centralina, anche per migliorare la partenza”, uno dei suoi punti deboli nella scorsa stagione. Domani lo aspetteranno un nuovo telaio e una nuova gomma posteriore. I consumi invece non lo preoccupano, “non in una pista calda come questa, col freddo, in Qatar di notte, invece qualche problema potrebbe sorgere”.

Come a ogni inizio anno, una domanda a Pedrosa è di rito. “Tutti mi chiedono se sia la stagione della verità – sbuffa – ma io non ragiono in questi termini”. Discorso chiuso, e non apre neanche quello su Puig, che non sarà più la sua ombra. “Con Alberto sono in contatto frequentemente, non cambierà nulla”.

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