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BMW R 1200 RT: moto leggera turismo pesante

Più facile e leggera da guidare, diverte su ogni tipo di strada. Costa 18.200 Euro compreso primo tagliando

BMW R 1200 RT: moto leggera turismo pesante

Se prima si distingueva tra le moto da turismo per la sua facilità di guida, ora… di più. È una di quelle moto che accorciano le distanze tra partenza e arrivo, anche se non sempre lo vorresti, per quanto risulta divertente proprio dove una moto deve esserlo, quando la strada è tutta curve. E senza rinunciare a nulla nel confort dei tratti autostradali. Anzi, le modifiche introdotte hanno affinato tutte le sue doti e lo “strumento” si è ancora di più perfezionato. Del resto se c’è un segmento dove nessuno può insegnare qualcosa a BMW è proprio quello della maximoto da turismo, sia prettamente stradale che tutto terreno.

MOTORE DA “SCHIENA” - Iniziamo dal motore, ricordando che questa ultima versione del mitico boxer è totalmente nuova in tutti i suoi aspetti, ad iniziare dal raffreddamento a liquido che toglie il 30% del calore prodotto; il restante è compito come prima dell’aria, oltre alla funzione lubrificante dell’olio. Del resto se il boxer ha un vantaggio è proprio quello di avere i cilindroni ben esposti al raffreddamento. Il motore della RT è stato modificato per inserirsi al meglio nelle caratteristiche della RT, con masse volaniche ben appesantite, 1700 grammi ripartiti tra albero motore (900 gr.), alternatore (600) e masse di bilanciamento (200). Le mappature sono diverse e il funzionamento risulta quanto mai addolcito e rotondo. Importante specificare che quando si sceglie la modalità road o rain o dynamic non cambia solo la risposta del motore ma anche l’entrata in funzione di ABS e controllo di trazione. Si parla quindi di riding mode più che di semplici mappature del solo motore.

GLI OPTIONAL - Una delle maggiori innovazioni su questo motore, offerta come optional, e che però non si è potuta provare perché nessuna moto in prova ne era dotata, è il cambio elettroassistito. Messo a punto per le esigenze di confort nella guida di una moto da turismo, permette di salire o scendere di marcia senza usare la frizione e usare l’acceleratore. Resta inalterata tutta la fase di partenza, come le cambiate a regime bassissimo o al limitatore di giri, sollevando dall’uso tradizionale della frizione le cambiate in tutto l’arco di giri usato normalmente nella guida. In futuro questo cambio sarà montato anche sulle GS. Altra funzione che si occupa del comfort per il mototurista è l’Hill Start Control, che inserisce il freno posteriore quando ci si ferma in salita. Con moto a pieno carico, per esempio, saranno ancora più facili le ripartenze. Il meccanismo si disinserisce quando la centralina avverte che si sta fornendo col motore una coppia superiore a quella fornita da freno per tenere ferma la moto. Il motore ha subito affinamenti anche al reparto trasmissione sempre per migliorare la dolcezza di utilizzo. Per chiudere su questo componente, 125 CV a 7750 giri al minuto e 125 Nm di coppia a 6500 sono ottenuti con una erogazione decisamente lineare e dolcemente progressiva. Alla velocità massima autostradale si marcia in sesta intorno ai 4.000 giri nell’assenza più totale di vibrazioni. Il rumore di scarico per quanto ovattato però è piacevolmente motociclistico e caratteristico di questa architettura motoristica.

SOSPENSIONI SEMIATTIVE - La ciclistica rispetto alla versione precedente di RT comporta anch’essa molti cambiamenti. L’optional più importante è costituito dalle sospensioni semiattive Dynamic ESA, che in ognuno dei settaggi determinati dal pilota, tramite il pulsante al manubrio, leggono in quale fase della guida è la moto (accelerazione, frenata, curva, se la forcella ha affrontato una buca o altro prepara l’ammortizzatore posteriore all’evenienza…) e aggiusta in decimi di secondo l’idraulica per tenere al meglio l’assetto della moto. Di base si possono scegliere poi sempre delle tarature (standard, soft e hard)  e per ogni condizione di carico (solo pilota, con bagaglio, con passeggero).

Ricordiamo che i sistemi di sospensioni adottati su questa moto si chiamano Telelever all’anteriore (monoammortizzatore centrale e due steli di guida per la ruota, separando le funzioni ammortizzante e di sterzo) e Paralever al posteriore, con monoammortizzatore e forcellone monobraccio nel quale è inserita la trasmissione ad albero. Il telaio principale è nuovo,  l’avancorsa è aumentata di 6 mm e tutta la triangolazione di manopole, sella e pedane risulta più vicina a terra di 20 mm. Stesso abbassamento anche per pedane e sella passeggero, che sale più facilmente a bordo. Uno degli aspetti del confort e della sicurezza più curati da sempre e per prima da BMW è stato quello della personalizzazione della posizione di guida, e anche qui troviamo la possibilità di regolare la sella a 805 o 825 da terra, e l’optional di una sella più bassa (760 o 780 mm da terra) o più alta (830 o 850 mm). Altri optional interessanti per il comfort sono manopole e sedili riscaldabili, chiusura centralizzata delle valigie laterali e controllo della pressione pneumatici con indicazione sul cruscotto. Questa versione 2014 della RT pesa come la precedente, 274 kg in ordine di marcia.

IL COMFORT - L’aerodinamica è stata evoluta con un parabrezza regolabile in altezza elettricamente (dotato di memoria, a moto spenta va alla posizione più bassa per tornare a quella scelta quando si riaccende il motore) che toglie quasi totalmente i vortici davanti e dietro al pilota anche nella massima apertura, come ho potuto verificare nei tratti più veloci. I retrovisori sono stati rimpiccioliti ma non per questo sono meno efficaci.

I comandi per le numerose funzioni sono molto ben azionabili pure con i guanti invernali, e la logica del computer di bordo, dei vari menu e videate sulla strumentazione, è assolutamente intuibile: basta un solo esercizio da fermo la prima volta che si sale in sella e si è padroni della situazione. Ogni tasto sui blocchetti elettrici ha una sua funzione e una scritta ben chiara. E ben venga perché quando ci sono anche GPS e impianto radio di cose da fare a bordo ce ne sono tante. La strumentazione può essere inclinata in due diverse angolazioni (utilissimo quando ci sono problemi di riflessi) e la leggibilità è notevole grazie alle scelte di luminosità, contrasto e alta definizione dei numerosi dati riportati. Da leggere in viaggio c’è tanto perché il computer di bordo ha numerose informazioni sul percorso fatto, medie e velocità, consumi, temperature…

Molto moderno l’impianto di illuminazione che sfrutta LED e prismi ottici e due diversi tipi di azionamento della luce frontale.

Disponibile in tre colorazioni (grigio, blu o nera) la RT base costa 18.200 euro chiavi in mano compreso primo tagliando, e indicativamente con la gran parte degli optional che la rendono esclusiva, molto confortevole e moderna si arriva ai 20.000. ABS, controllo di trazione, mappatura road e rain comunque sono di serie.

PERFINO SPORTIVA - E come va questa nuova RT? Le modifiche inserite si notano tutte, e senza stravolgere nulla del tradizionale DNA delle boxer da turismo, ne esaltano le caratteristiche. Il motore è incredibilmente dolce e lineare senza perdere vigore. Ha perso quella spesso piacevole ruvidezza caratteristica del boxer ma non per questo è diventato anonimo. I vari riding mode danno un diverso tipo di risposta del motore al comando della manopola destra a seconda se si vuole una guida più sportiva o rilassata, ma senza uscire dall’ambito di utilizzo più consono per questa moto. Le sospensioni con il Dynamic ESA controllano in modo eccellente l’assetto e nei vari set up dal più soft al più sportivo cambiano in modo deciso il tipo di confort che si vuole ottenere. Dalla marcia da parata a quella sportiveggiante, la RT ha spostato in avanti e in entrambi i sensi le sue capacità. Dall’assenza di vibrazioni ai ridottissimi vortici anche a parabrezza tutto alzato, questa agilissima moto da turismo è come prima e più di prima una compagna di viaggio discreta e disponibile, con nuove importanti possibilità in fatto di confort e sicurezza.

LA LOCATION - Per finire un complimento all’Andalusia: strade meravigliose per andare in moto, con zero traffico e fondo stradale generalmente ben mantenuto (tranne i tratti dissestati che sono stati inseriti per verificare le sospensioni), panorami selvaggi e affascinanti, paesi caratteristici e tenuti in ordine, ottima cucina. Una meta esotica ed europea al tempo stesso dove la moto si trova a proprio agio compresi i suoi passeggeri.


GALLERY BMW R1200 RT


 

Durante questa prova abbiamo utilizzato i seguenti capi tecnici Dainese


AX-8 Dual EVO
Ho voluto togliere la visiera di stampo fuoristradistico all’AX-8 Dual Evo della AGV per non avere problemi di vortici che mi facessero vibrare la testa alle velocità più alte ma vista la silenziosità e aerodinamicità del casco probabilmente non sarebbe stato necessario. L’interno è rifinitissimo, c’è un antispiffero supplementare, facilmente rimovibile, sulla mentoniera dove una presa d’aria regolabile permette a seconda delle necessità di chiudere o regolare il flusso d’aria all’interno, in abbinamento ad altre prese d’aria sul frontale e sulla parte alta della calotta. Il cinturino si stringe con doppio anello a D, più un bottone automatico per fissarlo all’estremità. L’imbottitura è molto confortevole e così il raffinato tessuto del suo rivestimento.


 

 

G. RIDDER GORE-TEX®
L’esperienza del marchio Dainese si evidenzia in questo capo che è molto robusto ed insieme molto leggero, dall’immediata vestibilità e dalla veloce ed efficace adattabilità a diversi climi. Impermeabile e traspirante, grazie alla membrana del primo e più antico marchio del settore, Gore Tex, ha una fodera interna che si rimuove con pochi automatici e due lampo, più un colletto imbottito veramente morbido e che aiuta a fare “tenuta” contro il freddo. Se invece è caldo ci sono numerose aperture schermate, frontali e sulla schiena. Le protezioni su spalle e gomito, con la possibilità di inserire anche un paraschiena, restano ben salde all’interno delle loro tasche o ben fissate dal velcro. La chiusura della giacca avviene con una lampo interna ed una esterna protetta per le infiltrazioni d’acqua da un’ampia patta. Ad una tasca interna a scomparsa, un taschino nella fodera termica, due tasche laterali esterne a tenuta impermeabile, si abbina un capace marsupio posteriore, anch’esso ben protetto dall’acqua. Sulle braccia e sul busto ci sono le regolazioni per adattare i volumi alla presenza o meno dell’imbottitura, mentre i polsi hanno una lampo ed un cintino da fissare in due posizioni.

 

GUANTI SCOUT EVO GTX

Una eccellente protezione al freddo, ma anche ad urti accidentali, viene offerta da questi guanti con eleganti protezioni rigide e sagomate su zone molto esposte come le nocche. La chiusura sul bracco avviene tramite due ampie patte con velcro, ma ai polsi si riesce a stringere bene, per migliorare la stabilità della presa, grazie a due cintini con velcro anch’essi. La sagomatura dell’imbottitura e dei rinforzi, differenziata su tutta la mano, assicura una sensibilità ed una mobilità superiori alla media.


 

STIVALI FULCRUM Gore Tex
Uno stivale adatto all’uso mototuristico con i climi più impegnativi, grazie alla impermeabilizzazione totale ed accurata, e che consente anche un moderato uso su sterrati grazie alla struttura robusta ma anche leggera. Totalmente rivestito di Gore Tex, con la suola senza cuciture alla tomaia, si chiude grazie ad una lampo sul lato interno, con una patta esterna fissata con velcro, ed un soffietto interno per non offrire alcuna possibilità alle infiltrazioni. La suola antiscivolo e una protezione sullo stinco rendono questa calzatura adatta all’uso motociclistico ma anche alla passeggiata per le soste frequenti del mototurismo.


PANTALONI TRAVELGUARD Gore Tex
Estetica e materiali adatti all’uso su moto stradali, da turismo e per il fuoristrada non agonistico, questi pantaloni sono dotati di imbottitura termica che si abbina alla membrana traspirante. In vita si chiudono con un bottone tradizionale, uno ad incastro, sono presenti regolazioni della cinta, infine la lampo anteriore è a tenuta stagna. Due tasche laterali con lampo impermeabilizzata li rendono molto pratici, le due aperture frontali sulla gamba invece faranno entrare il flusso d’aria necessario a rinfrescarsi quando arriverà il caldo. Al polpaccio una lampo chiude fino alla caviglia e consentono l’indosso dentro o fuori allo stivale. Su ginocchia e stinchi protezioni omologate sono ben inserite nelle loro tasche per non spostarsi in caso di bisogno. Posteriormente c’è una lampo per collegarli alle giacche.

 

 

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