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Gresini: in Moto3 batteremo gli spagnoli

Antonelli: "La KTM fa la differenza". Bastianini: "Servono calma e istinto"

Che il vivaio italiano non stia attraversando un periodo felice non è una novità. Lo scorso anno, in Moto3, i piloti spagnoli hanno fatto l'en plein, conquistando 17 vittorie in altrettanti appuntamenti. D'altro canto, ciascuno di essi aveva a disposizione la KTM, moto che ha dominato il campionato costruttori con 425 punti (contro i 173 di Mahindra ed i 151 di Honda-FTR). Per questo motivo, Fausto Gresini ha deciso di affidare a Niccolò Antonelli e l'esordiente Enea Bastianini la moto austriaca. Un onore ed un onere perché, se la lotta è ad armi pari, non ci sono più scusanti.

"All'inizio, cambiare moto ha rappresentato un impatto – ha dichiarato Niccolò Antonelli, il più veloce nei test invernali ad Almeria con un tempo di 1'39.5 – Il motore è molto diverso da quello a cui ero abituato, sia in termini di velocità che di coppia, quindi mi sono dovuto adattare. Però fa davvero la differenza, le sensazioni in sella sono completamente diverse e a questo livello la potenza conta molto".

Al terzo anno nel circus iridato, Antonelli (che diventerà maggiorenne il 23 febbraio) ha più volte dimostrato la propria velocità, collezionando però troppe cadute. Anche sotto questo aspetto, una moto competitiva dovrebbe teoricamente aiutarlo dal momento che la guida limite non dovrebbe essere sempre così necessaria.

"Ho accumulato esperienza, e non voglio ripetere gli errori del passato. Vincere la mia prima gara mi darebbe un fiducia immensa e mi consentirebbe di alzare i miei obiettivi. La KTM non è estremamente facile da guidare. La Honda forse era più prevedibile, ma anche perché andava più piano. Il telaio della KTM è più da corsa, e lo stesso vale per le sue reazioni. La moto si muove, ma ha più freno motore ed è più composta in staccata ed inserimento in curva".

Soddisfatto delle prime prove anche il rookie Enea Bastianini, classe 1997 e quarto nella Rookies Cup lo scorso anno. Nome epico e faccia da birichino, il giovane romagnolo sa di avere davanti a sé una sfida difficile ma non sembra per nulla spaventato.

"Conosco Niccolò da quando correvamo in minimoto e dovrò imparare molto da lui – ha detto – Per fortuna siamo amici fuori dalla pista, anche se dentro siamo tutti rivali. Conto molto anche sull'aiuto di Fabrizio Cecchini, che mi segue da quando avevo tre anni e sarà il mio capo-meccanico. Rispetto alle moto che ho guidato in passato, devo innanzitutto imparare ad usare l'elettronica. Mi ha già detto di stare calmo, perché sono uno che guida molto d'istinto (ride)".

Bastianini è l'ennesima giovane promessa chiamata a riscattare l'orgoglio nazionale, e non sembra sentire troppa pressione.

"È vero che la Spagna ha dominato la classe cadetta ultimamente, ma soprattutto perché là lavorano bene. Il CEV ha costi ridotti, ed è un campionato dove si guarda più al talento che ai soldi. E poi hanno piste ovunque. L'Italia ha tanti piloti giovani promettenti e quest'anno, con la KTM, faremo sicuramente meglio che lo scorso".

Di fiducia in sé stessi, Bastianini ed Antonelli sembrano averne a sufficienza. Serviranno anche molta bravura ed un pizzico di fortuna, ma i presupposti per la controffensiva ci sono tutti.

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