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Ducati Monster: al via la produzione

13.490 euro il prezzo per la versione base, 15.990 euro per la versione S

Ducati Monster: al via la produzione

Ducati Monster 1200, ci siamo. Dopo la presentazione ufficiale avvenuta a Novembre in occasione del Salone Eicma di Milano, parte ufficialmente la produzione di uno dei prodotti storici e strategicamente più importanti per Borgo Panigale. Il nuovo Monster 1200 sarà disponibile per il pubblico già dal mese di marzo, presso tutti i concessionari d’Europa, mentre il mercato USA vedrà l’arrivo delle moto a partire dal mese di aprile. Per il mercato italiano, il prezzo, chiavi in mano, sarà di 13.490 euro per il Monster 1200 e 15.990 euro per la versione 1200 S.

Una Ducati che, in questa sua ultima versione ha tracciato una linea di demarcazione netta, mantenendo sempre quell'equilibrio estetico che l'ha resa famosa, ma che tecnicamente adotta il nuovo propulsore Testastretta II con raffreddamento ad acqua. Già, si può in effetti parlare di 'piccola rivoluzione' considerando la storia de La Naked. Dobbiamo tornare indietro al 1992 quando, al salone di Colonia, fu presentato in anteprima mondiale il primo Ducati Monster, con una versione a carburatori del motore di 904 cc di derivazione SuperSport raffreddata ad aria/olio e distribuzione desmodromica. Il telaio era, invece, costituito dal traliccio in tubi derivato dalla serie 851/888. Nel 1994, ecco le motorizzazioni più piccole con un 400cc per il mercato extraeuropeo, ed una 600cc a carburatori per il Vecchio Continente. Due anni dopo venne introdotta la motorizzazione da 750cc.

Nel 2001 Borgo Panigale introdusse la versione S4, con motore figlio della Ducati 916, 4 valvole per cilindro e 101 cavalli, rivisitato negli alberi a camme per rendere l'erogazione più morbida. Il telaio era invece quello delle Sport Tourer ST2 ed ST4. La terza generazione del Monster nacque nel 2002, con l'introduzione dell'iniezione elettronica nel modello 620i.e. Nel 2003 invece, vennero introdotte le cilindrate da 800cc e da 100cc con quest'ultima completamente riprogettata. Il propulsore da un litro infatti, aveva la doppia accensione, con la seconda candela disposta tra le cinghie di distribuzione. La testata aveva inoltre l'angolo delle valvole ridotto.

Tre anni più tardi Ducati presentò il nuovo S4Rs con il motore Testastretta da 998 cc che equipaggiava la 999, dotato in questa versione di 130 CV, munito di coppa dell'olio più bassa, per permettere un miglior raccoglimento dell'olio, ed un reparto sospensioni che vedeva Ohlins sia come monoammortizzatore sia come forcelle trattate al TiN, pinze freno e leve freno e frizione con attacco radiale derivante dall'esperienza in Superbike rendono la moto particolarmente apprezzata. Il rinnovamento della gamma proseguì con l'introduzione del 695 al posto del 620i.e.

Nel 2008 Ducati mostra al mercato italiano il nuovo Monster 696, che si distanzia dal predecessore 695 principalmente per un affinamento generale e per la riduzione del peso (161 kg a secco) e l'aumento di cavalli che passano da 73 ad 80 e l'adozione di un nuovo telaio ibrido (traliccio di tubi + alluminio).

Ad aprile del 2010 esce anche il modello 796 che riprende caratteristiche sia del 696 (frizione multidisco in bagno d'olio) , che del 1100 (il forcellone posteriore monobraccio). Si arriva così al 2013, con il nuovo Monster - come detto - dotato del motore 1198 Testastretta 11° DS di derivazione Superbike, e di un telaio totalmente ridisegnato, oltre ad un look ancor più “muscolare” e dominante.

Il nuovo Monster, lo ricordiamo, viene proposto nella versione 1200 da 135CV e nell’esclusivo modello 1200 S da 145CV con una coppia di 12.7kgm.

Tutto chiaro? Bene: rimanete collegati. Se volete sapere come si comporta quest'ultima versione del Monster, non vi resta che pazientare per alcuni giorni. GPOne sarà presente al lancio ufficiale di questa Naked che ha fatto la storia di Borgo Panigale.


GALLERY MONSTER 1200
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