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Vogliono cambiare il nome al Mugello!

Lo propone il presidente di Confesercenti che pensa a 'circuito di Firenze'

Il presidente regionale di Confesercenti Massimo Biagioni vorrebbe cambiare nome al circuito del Mugello. Cosa propone? Firenze Circuit, per esempio, oppure Toscana Circuit. Anche perché, dice “Firenze e Toscana sono tra i brand più cliccati sulla rete di tutto il mondo”. Mettere Firenze o Toscana al posto di Mugello – assicura - sarebbe un rafforzamento dell'immagine del circuito nel mondo perché sarebbe riconoscibile ancora di più.

Il ragionamento non fa una piega. Sicuramente Firenze o Toscana sono nomi più noti di quello del Mugello, ma lo è anche Brunello di Montalcino, la famiglia dei Medici, magari Dante Alighieri. Insomma la Toscana non è certo avara di nomi divenuti 'brand'. Nel suo piccolo, comunque, Mugello è un bel brand, come lo è Daytona, Indianapolis, Le Mans, Monza, tanto per rimanere in tema di circuiti.

Insomma ci sembra che il ragionamento di sostituire un nome, Mugello, con un altro più noto, come Toscana o Firenze, sia una operazione speciosa.

Allora perché non chiamarlo circuito Ferrari, visto che è della casa di Maranello la proprietà? Non c'è dubbio, infatti, che il nome del grande costruttore sia famoso perlomeno quanto quello di una delle nostre più note città d'arte. Ops! E' vero, c'è già Imola che si chiama circuito Dino ed Enzo Ferrari.

Le attività del circuito, leggiamo, hanno avuto una ricaduta sul territorio stimata tra i 63 ed i 66 milioni di euro. Che vuol dire posti di lavoro all'interno della struttura, vendita dei biglietti, servizi, costi di gestione e arrivo di turisti negli alberghi della zona. L'autodromo è rimasto aperto 220 giorni l'anno e ha prodotto 310 mila presenze turistiche tra addetti ai lavori e spettatori, ha determinato nella ricettività il 25% d'occupazione dei posti letto, con una spesa totale di circa 26,9 milioni di euro. Il PIL attivato è stato pari all'1,7%.

Tutto molto bello, ma siamo sicuri che questi numeri avrebbero un incremento solo cambiando nome?

Noi non ne siamo del tutto convinti e per quanto riguarda la 'riconoscibilità' del marchio Mugello basterebbe che fosse utilizzato per un Gran Premio di F.1.

Questa in realtà è la domanda che ci siamo posti più spesso, visto che il nome Monza è sinonimo in tutto il mondo di velocità, perlomeno quanto Daytona od Indianapolis.

Perché diavolo il Mugello non ha mai ospitato un Gran Premio di F.1? Boh! C'entra forse la politica?

Non c'è dubbio. A questo punto il discorso si fa politico, perché quando solo si ipotizzò un Gran Premio cittadino a Roma - ricordate? lo propose Maurizio Flammini - si scatenò una guerra santa, nemmeno tanto sotterranea a protezione proprio del circuito lombardo.

Vabbè, l'avete capito. A noi il nome circuito del Mugello piace e questa pur apparentemente inoffensiva operazione di cosmesi linguistica non la capiamo. Miglioriamo invece le strutture ricettive e qualcos'altro di realmente utile agli appassionati ed al territorio. E poi magari battiamoci nuovamente per portarci la F.1. Auguri.

Voi cosa ne dite? Esprimete la vostra opinione QUI.

 

 

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