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SBK, Melandri: passi avanti, ma serve più tempo

"Abbiamo imboccato la strada giusta, servirebbe una conferma a Jerez"

Marco Melandri lascia Portimão, dove ha effettuato tre giorni di test con Aprilia, soddisfatto a metà. Da un lato il meteo non ha consentito al ravennate di sfruttare a pieno i turni in pista, dall'altro le sensazioni in sella alla RSV4 sono andate migliorando.

"Ho uno stile di guida un po' particolare e, con qualsiasi moto, ho sempre usato dei setting un po' diversi da quelli dei miei compagni di squadra – ha dichiarato il ravennate al termine dei test – Ho provato ad adattarmi ad alcuni dei parametri di base dei miei predecessori, ma su alcune cose proprio non ci riesco. Abbiamo perso un po' di tempo prima di trovare la direzione giusta, è normale quando cambi squadra, ma l'importante è averla imboccata".

Dopo aver fatto la lepre ad ogni uscita, resta solo l'amaro in bocca per aver visto Suzuki e Ducati scavalcarlo nella classifica, comunque ufficiosa, dei tempi.

"La pista oggi era più veloce, quindi metteva più in crisi il setting, mentre non siamo intervenuti molto sul'elettronica, segno che sta migliorando – ha aggiunto Melandri – Verso la fine avevo ripreso fiducia, peccato aver perso l'ultima mezz'ora (per olio in pista, ndr) quando potevamo cercare il giro veloce. Sono dispiaciuto per questo ma di positivo c'è che abbiamo le idee più chiare, speriamo di riuscire a tornare in pista per un test prima della partenza per Phillip Island, pista che comunque piace sia a me che alla RSV4".

A questo proposito, è sempre più probabile che la squadra di Noale si aggiunga ad Honda e Kawasaki per provare a Jerez il 5 e 6 febbraio.

"Durante questi tre giorni abbiamo innanzitutto deliberato le sospensioni 2014, uno dei nostri obiettivi – ha dichiarato Romano Albesiano, Responsabile Aprilia Racing – Anche gli aggiornamenti all'elettronica sono stati giudicati positivamente da Melandri, mentre per quanto riguarda la ciclistica dobbiamo ancora lavorare per adattare la RSV4 alle esigenze del pilota. Siamo sulla strada giusta ma ci manca ancora il passo finale per definire un assetto di base, che ci permetta di sfruttare al meglio il potenziale del pacchetto moto-pilota".

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