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SBK, Ducati: Panigale, la crescita continua

Marinelli: "Abbiamo tanta fame. Faremo il possibile, e forse anche un miracolo"

Da quando Ducati ha scelto di avvalersi di Davide Giugliano e Chaz Davies, oltre che della collaborazione di Feel Racing, per risalire la china in Superbike, un aria di cauto ottimismo ha cominciato ad aleggiare nei box della Rossa. A Portimão, nonostante lo zampino del meteo che ha dimezzato il tempo utile in pista in tre giorni di test, la squadra di Borgo Panigale ha continuato a fare passi avanti (terzo tempo di Giugliano, a quattro decimi dalla vetta, e sesto per Davies).

"Le bandiere rosse ci hanno impedito di tentare il time attack con gomme nuove sul finale, ma abbiamo provato tante cose con risultati sempre positivi – ha analizzato il responsabile del progetto SBK, Ernesto Marinelli Portimão è una pista critica dal punto di vista del grip, quindi abbiamo portato ogni treno di gomme ad almeno 18 giri, la distanza di gara, per analizzare al meglio il movimento del posteriore. Abbiamo raccolto molte informazioni utili, ora dobbiamo tornare a casa ed elaborarle al meglio".

Prima dell'esordio in campionato, la Panigale verrà provata nei consueti test di Phillip Island il lunedì e martedì pre-gara. Da qui ad allora, lo sviluppo verrà indirizzato soprattutto verso il motore per ridurre il gap di potenza con le quattro cilindri.

"Cerchiamo sempre qualche cavallo in più, ed abbiamo diverse idee per migliorare. In azienda stanno lavorando senza sosta, e faremo prove al banco. Lo sviluppo, comunque, non si ferma mai".

Dopo una chimica mai raggiunta con Alstare, il ricongiungimento con Feel Racing (il cui reparto dista pochi chilometri dal quartier generale Ducati) rappresenta un ritorno alle origini.

"Abbiamo vinto tanto in passato, ed è un po' come tornare a casa – ha aggiunto Marinelli – Nonostante la stagione sia solo agli inizi, non è stato difficile ritrovare lo spirito di gruppo, che forse è ancora più compatto ed efficiente che in passato. Con Serafino Foti mi trovo benissimo, ed anche con i piloti. Il clima è sereno e stiamo lavorando bene, anche se a questo livello devi aspettarti lo stesso dai tuoi avversari".

Per le previsioni è ancora presto, ma gli obiettivi sono ambiziosi.

"Abbiamo vinto tanto in questo campionato, e dopo il 2013 abbiamo tanta fame. Faremo tutto il possibile, e magari anche qualche miracolo, per saziarla in fretta".

La qualità del pilota è forse ancora più importante tra le derivate di serie, dove il gap tecnico è più ridotto tra i vari costruttori, che tra i prototipi. Sotto questo aspetto, Ducati ha ingaggiato due giovani emergenti e dal talento garantito. Diversi nello stile ma simili nell'ambizione.

"Sia Giugliano che Davies sono due ottimi piloti. Entrambi hanno dimostrato di avere un gran talento, ma gli manca ancora l'ultimo gradino per consacrarsi – ha dichiarato il team manager Serafino Foti Lavorano sodo ed hanno la grinta di chi vuole arrivare. Davide è un ragazzo sanguigno e generoso, Chaz più calmo e introverso, ma entrambi sanno esattamente cosa vogliono".

Gli ingredienti per il successo sembrano esserci tutti. Ora si tratta solo di trovare il giusto mix.

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