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SBK, Test: Aprilia lavora anche sull'affidabilità

La RSV4 risponde bene a chilometraggio esteso e limitatore

Nel gran ballo della Superbike, la RSV4 è stata la regina indiscussa nelle ultime due edizioni. Diciasette vittorie e 57 podi complessivi è il bottino negli ultimi due anni della moto di Noale, avviata verso una nuova sfida nel 2013.

Il numero contingentato di motori, fissato ad otto, mette infatti a dura prova l'affidabilità. Specialmente per Aprilia, che ha fatto della potenza uno dei suoi tratti distintivi ma ha lamentato qualche problema di tenuta, come accaduto, per esempio, con Laverty ad Aragon e Guintoli ad Imola lo scorso anno. Da Noale arrivano però indizi positivi.

"È un aspetto che stiamo studiando durante questi test invernali – ha dichiarato Paolo Biasio (nella foto), capo-tecnico di Marco Melandri, tornato in Aprilia dopo un'esperienza in MotoGP con Ioda – Solitamente un motore fa 1200 km, ma qui a Portimão siamo scesi in pista con uno che ne ha già 1600, senza riscontrare problemi. Per scrupolo abbiamo installato un limitatore che diminuisce il regime di rotazione di circa 300 giri, senza comunque sacrificare sensibilmente le prestazioni".

Il responso (non ufficiale) del cronometro ha dato fin qui ragione all'ingegnere: Melandri è stato costantemente al vertice durante i tre giorni di prove.

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