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SBK, Test Portimão: una poltrona per…tre

Melandri, Giugliano e Rea primi a pari merito, ma pista lenta

Il terzo giorno, ma primo a formazione quasi completa, di test della Superbike a Portimão ha sancito un sostanziale equilibrio tra Honda, Aprilia, e Ducati. Con un tempo ufficioso di 1'44.3 (circa un secondo e mezzo più lento che il miglior giro in gara), Marco Melandri, Davide Giugliano e Jonathan Rea si sono spartiti il bottino virtuale. La pista, tuttavia, è stata definita unanimemente lenta a causa della pioggia e delle basse temperature. Le previsioni promettono comunque un miglioramento per domani.

"Le condizioni non erano certo ideali – ha incalzato Giugliano Appena entrato in pista ero sperduto, la pista era molto sporca e forse ero anche poco abituato a guidare dopo la lunga pausa. Ad ogni modo, non riuscivo a guidare come a Jerez".

Il romano, promosso a pilota ufficiale Ducati dopo un anno in crescita con l'Aprilia privata di Althea, ha lasciato comunque il circuito soddisfatto.

"Portimão non è esattamente una pista che amo, quindi prendo il risultato di oggi come un indizio che la mia guida e mentalità sono migliorate rispetto al passato. Accanto a me ci sono due piloti che hanno vinto tante gare, quindi sono contento. Abbiamo appena incominciato a "sgrezzare" la moto, quindi domani ci aspetta ancora tanto lavoro. La squadra mi sembra tranquilla, l'unico che si agita sono io (ride)".

Bilancio positivo anche per Marco Melandri, che non ha accusato particolari problemi alla caviglia operata durante l'inverno e si è concentrato sull'elettronica in attesa di poter mettere pienamente alla frusta la sua RSV4.

"C'era poca aderenza, e all'inizio la moto reagiva in modo strano – ha osservato "Macio" – Comunque direi che è andata abbastanza bene. Oggi le condizioni della pista erano troppo lente per lavorare sul telaio, ma almeno ho sfruttato il bagnato per fare un confronto con Jerez. Se domani riuscissimo a girare sul passo di 1'43, allora potremo cominciare a sistemare anche la ciclistica e fare prove comparative utili dal punto di vista dei materiali".

Moderatamente ottimista Rea, che ha però definito le condizioni odierne della pista "pessime, soprattutto alla curva 5, dove il nuovo asfalto ha peggiorato la situazione".

Il britannico, che avrebbe dovuto chiudere oggi il proprio programma ma approfitterà di due giorni in più di prove, ha comunque definito la nuova CBR1000 "più dolce" dopo essersi concentrato sullo sviluppo della nuova elettronica ed aggiustamenti al posteriore. Con un'unica, importante, postilla: "la Kawasaki non era qui".

Oltre a Tom Sykes e Loris Baz (che hanno chiuso il proprio programma ad Almeria), mancavano anche Suzuki e MV Agusta. Entrambe saranno in pista domani.

I tempi (non ufficiali):

Davide Giugliano (Ducati) 1'44.3

Marco Melandri (Aprilia) 1'44.3

Jonathan Rea (Honda) 1'44.3

Leon Haslam (Honda) 1'44.4

Chaz Davies (Ducati) 1'44.6

Alex Hoffmann (Aprilia, collaudatore) 1'48.0

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