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SBK, Bimota: segnali di apertura dalla FIM

"Discussioni avviate con la SBK Commission per modificare le quote di produzione"

Il progetto del team Alstare per partecipare al prossimo campionato Superbike nella categoria EVO con la Bimota BB3 deve, come spiegato, superare l'ostacolo dell'omologazione da parte della FIM.

Le quote minime di produzione stabilite dalla Federazione Internazionale non facilitano infatti la partecipazione di Case costruttrici. D'altro canto, deroghe ad hoc rischiano di alterare i preziosi equilibri tra le varie parte coinvolte nel campionato. Da qui la decisione, già presa in passato (nel 2009 e 2012) di modificare le suddette quote tenendo anche conto della crisi economica che ha duramente colpito il settore delle supersportive. L'annuncio ufficiale verrà dato a fine gennaio, ma ecco quello che ha comunicato la FIM nel frattempo:

"Per la FIM, nuovi costruttori che vogliano partecipare ai suoi campionati sono i benvenuti. Quanto alla SBK, ci sono regole e requisiti che vanno soddisfatti. Di conseguenza, le quote minime di produzione sono prese in esame periodicamente per aggiornarle all'andamento del mercato.

"Ad esempio, la FIM e la SBK Commission hanno rivisto le quote minime nel 2009, ed un altra modifica è stata fatta nel 2012 quanto la situazione del mercato motociclistico era molto preoccupante. Abbiamo cominciato un dialogo con la SBK Commission per modificare questi numeri".

Il segnale di apertura è netto, anche perché con i numeri attuali anche i costruttori più grandi potrebbero trovarsi in difficoltà ad omologare aggiornamenti tecnici su modelli preesistenti. Non resta che attendere la fine del mese per scoprire il nuovo regolamento, anche se la squadra capitanata da Batta sarà probabilmente un esordio a campionato in corso.

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