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Bimota BB3 - Ecco la moto di Alstare

Equipaggiata con il motore della S1000RR, sforna 193 cavalli e 112 Nm di Coppia

Bimota BB3 - Ecco la moto di Alstare

La Bimota torna ufficialmente - previa nullaosta della FIM - nel campionato del Mondo Superbike, dove mancava dal lontano 2000 quando conquistò anche una vittoria a Phillip Island con l'istrionico Anthony Gobert. La casa italiana, capeggiata dalla nuova proprietà, si è legata con la compagine di Battà, per poter sviluppare la sua ultima creatura, la Bimota BB3.

Il modello di serie, presentato durante l'ultimo salone Eicma di Milano, è il terzo della storia della casa italiana ad essere equipaggiato con un propulsore BMW. Dopo la Supermono Biposto - nata intorno alla metà degli anni novanta - e la BB2 mai entrata in produzione, questa BB3 monta infatti il propulsore quattro in linea della S1000RR, in grado di sfornare 193 cavalli a 13.000 giri/min, ed una coppia di 112 Nm a 9750 giri/min. Come da tradizione quindi, Bimota presenta una moto 'esclusiva', con un motore di un'altra casa motociclistica, abbinato ad una ciclistica 'artigianale' e ben curata.

Il telaio infatti è un traliccio in tubi in acciaio al cromo-molibdeno, con piastre laterali in lega leggera. Questi è abbinato ad un forcellone in alluminio ricavato dal pieno figlio dell'esemplare che equipaggia l'esemplare Bimota per la Moto2. Da BMW, questa BB3 eredita anche l'elettronica: controllo di trazione, sistema di anti-impennata, ABS di natura racing ed il cambio elettronico.

A livello di sospensioni, ecco far capolino le forcelle Ohlins da 43mm completamente regolabili, mentre a frenare ci pensa la Brembo con le pinze monoblocco GP4 RX. Il canotto di sterzo è invece regolato a 25 gradi. La Bimota BB3 pesa 179 kg a secco, e mostra un interasse di 1430mm.

Entrerà in produzione, secondo quanto riportato dalla casa madre, in questa primavera, ed avrà un prezzo di listino di 35.000 euro. Questa la versione di serie di una moto che, negli interessi della casa, rilancerà definitivamente il marchio fondato da Bianchi, Morri e Tamburini proprio quarant'anni fa. Ora la palla passa nelle mani di Battà e del team Alstare, per farlo tornare vincente nel mondo delle competizioni.

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