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SBK, Batta vuole la EVO con la Bimota BB3

Ci sono i piloti (Badovini e Iddon) e lo sponsor, manca l'omologazione FIM

Telaio artigianale e motore della BMW S1000RR, è questa la ricetta di Bimota per tornare nel campionato Superbike (dove manca dal 2000) nella neonata categoria EVO. La BB3, presentata allo scorso salone EICMA, sarà affidata ad Ayrton Badovini e Christian Iddon. E proprio al Salone di Milano sembra sia nato questo progetto.

"Tutto cominciò a novembre all'EICMA – ha dichiarato il patron Francis Batta Ho conosciuto i nuovi proprietari del marchio, Marco Chiancianesi e Daniele Longoni, e siamo andati subito d'accordo. L'unione delle nostre competenze è di grande beneficio. La BB3 è una moto fantastica e dal grande potenziale. Noi di Alstare siamo lieti di aiutare con il suo sviluppo".

Per Ayrton Badovini si tratterà della terza moto diversa in altrettanti anni (dopo BMW e Ducati), ed il manager belga confida nelle sue doti per sviluppare il pacchetto quando mancano poche settimane dall'inizio del campionato.

"Ayrton ha avuto molta sfortuna lo scorso anno, e non è mai stato al 100% – ha aggiunto Batta – Nonostante questo è riuscito ad ottenere un podio ed una Superpole. Credo che il suo potenziale sia elevato, faremo grandi cose insieme anche perché condivide lo spirito ed i valori della squadra alla perfezione".

Per Iddon, invece, si tratterà dell'esordio nella massima categoria. Dopo il ritiro del team ParkinGO Supersport dalle corse, il pilota è rimasto sotto l'egida del manager Giuliano Rovelli, che dovrebbe portare la propria azienda sulle carene della BB3 come spin-off dell'accordo.

Secondo Batta, Iddon è "un talento genuino, con la possibilità di andare lontano. Ho parlato con Rovelli durante le vacanze e sembra che siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Collaboreremo con ParkinGo in qualche maniera, che resta da decidere".

Entusiasti anche i piloti.

"Conosco bene il motore BMW e la sua duttilità, quindi credo che ci potremo concentrare sullo sviluppo della ciclistica – ha detto Badovini Partiamo tardi, ma la squadra è ottima e non vedo ragioni per non ambire almeno al titolo della EVO. Ma sarà importante anche essere pronti per l'anno prossimo".

Per Iddon invece si tratta di "un'opportunità incredibile. Alstare ha una grande storia e spero di imparare molto in quella che si prospetta una stagione interessante. Partiamo da zero, ma trovando un assetto di base possiamo progredire rapidamente. Altre squadre non hanno ancora provato, e spero di sorprendere in positivo e lottare al vertice della EVO nella seconda metà del campionato".

L'unico caveat, che però non è piccolo, resta il nullaosta della FIM, come evidenziato dallo stesso sito di Alstare. Per regolamento, il modello in questione deve essere stato prodotto in 125 esemplari al momento dell'omologazione e 2000 entro il 31 dicembre 2015. La precedente dirigenza del campionato si mostrò più volte flessibile tramite alcune deroghe, ma quella nuova? Lo scopriremo presto, questo è certo.


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