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Test SBK: Suzuki cambia marcia

Denning: "Cambio ed elettronica nuovi. Con Laverty e Lowes puntiamo in alto"

Il lungo inverno sta, almeno agonisticamente parlando, per terminare. Tra i numerosi team Superbike impegnati la prossima settimana nella penisola iberica, la squadra Suzuki si candida al ruolo di outsider dopo una stagione fondamentalmente opaca (un podio a testa per Camier e Cluzel). Durante la pausa invernale i tecnici del team gestito da Paul Denning hanno lavorato alacremente per aumentare la competitività della GSX-R, e non mancano le novità.

"La pausa invernale è andata abbastanza bene, abbiamo messo sotto contratto due piloti dal grande potenziale e ci sentiamo in dovere di mettere a loro disposizione un pacchetto con il quale possano dimostrare il proprio talento – ha dichiarato Denning, team manager esperto con un curriculum diviso tra i prototipi del motomondiale e le derivate di serie – Cominceremo a saperne di più la prossima settimana, quando faremo lo shadedown ed i primi test per porre le basi per Phillip Island".

La squadra Suzuki proverà insieme alla Kawasaki ad Almeria il 16 e 17, per poi dirigersi alla volta del Portogallo dove proverà il 19 e 20. Nonostante il cambio di title sponsor sulle carene, le vere novità della moto di Hamamatsu riguarderanno ciò che si cela al di sotto di esse. Secondo Denning, la carne al fuoco è molta, a partire "dall'elettronica, uno dei punti deboli dell'anno passato, motivo per cui abbiamo sviluppato un nuovo controllo dell'erogazione e strategie per il controllo della coppia, entrambi già provati a Jerez sottoforma di prototipo con risultati incoraggianti".

Dal lato motore, le evoluzioni riguardano anche il cambio, anch'esso nuovo per "consentire cambiate più rapide ed alleggerire la moto".

Per quanto riguarda la ciclistica, invece, le sospensioni rimarranno Ohlins ma cambieranno modello in quanto il regolamento non consente più di ottenere componenti in affitto o leasing, bensì di acquistarli ad un prezzo fisso (10mila euro per la forcella, 6mila per l'ammortizzatore posteriore). Questo non ha però impedito alla squadra di lavorare sul forcellone.

"Ne abbiamo sviluppato uno nuovo dopo aver discusso con gli ingegneri Suzuki prendendo anche in considerazioni gli sviluppi più recenti in MotoGP per quanto riguarda la filosofia di progettazione – ha aggiunto Denning –Ed abbiamo affidato la realizzazione a FTR".

I piloti proveranno dunque una moto diversa da quella con la quale hanno esordito a Jerez al termine della scorsa stagione. Per entrambi, Denning ha avuto parole di incoraggiamento e stima.

"Eugene è un tipo calmo, molto educato con la squadra e concentrato su ciò che bisogna migliorare. A Jerez abbiamo avuto qualche problema tecnico ma è rimasto positivo e aggressivo. Ha esperienza e fiducia in sé. Alex è veloce ed ha un atteggiamento molto professionale, anche dal punto di vista della preparazione fisica. Il primo giorno in Spagna ha fatto 100 giri, e sembra in grado di andare veloce anche quando la moto non è completamente a posto. L'unico svantaggio per lui è il fatto che dovrà imparare da zero molte delle piste nelle quali correremo".

Mancano solo le prime risposte dal cronometro sulla competitività della GSX-R rimaneggiata, ma attorno alla squadra aleggia un aria ottimismo.

"Lo scorso anno avevamo la sensazione di aver aumentato il potenziale della moto senza però un miglioramento dei risultati – ha chiosato Denning – La moto è un po' datata, non ha avuto aggiornamenti di rilievo dal 2009, ma quella che schiereremo è davvero molto diversa se comparata alle passate stagioni. Non ci resta che lavorare per gradi, senza fare pronostici".


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