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Moto3, Mastropasqua: con Romboni nel cuore

"Mai in dubbio il Team Italia.Quest'anno in Moto3 gli italiani sono più degli spagnoli"

Il sito del Team Italia ha pubblicato una interessante (e lunga) intervista ad Alfredo Mastropasqua, responsabile del progetto. Ve la riproponiamo con il consenso dell'interessato.

"Abbiamo costruito i successi di ieri, lavoriamo per le vittorie di domani". La stagione 2014 riserva diverse novità per il San Carlo Team Italia del Mondiale Moto3™ e del Campionato Europeo Superstock 600, mantenendo tuttavia inalterato il messaggio, i valori e la filosofia di un progetto mai messo in discussione all'interno della Federazione Motociclistica Italiana. Alfredo Mastropasqua, Responsabile del Progetto Team Italia, svela nel dettaglio tutte le novità del San Carlo Team Italia per la stagione 2014, ma con l'obiettivo di sempre: far crescere i giovani talenti italiani.

C'è stato effettivamente il rischio di non vedere il Team Italia impegnato agonisticamente nella stagione 2014?

"Non ci sono mai stati dubbi: il programma del Team Italia non è mai stato messo in discussione all'interno della Federazione Motociclistica Italiana. Al riguardo ci sono state delle voci "incontrollate" ma, come si è potuto notare con i fatti, prive di alcun tipo di fondamento. Il Team Italia era, resta e resterà un progetto fondamentale per la FMI al fine di far crescere i giovani "prodotti" del nostro vivaio e dare ulteriore slancio ed impulso all'attività sportiva nazionale. Da parte nostra siamo estremamente orgogliosi e grati di poter vantare partner d'eccellenza come San Carlo, 3570, Eni che per la stagione 2014 hanno ulteriormente incrementato i loro investimenti, credendo fino in fondo nel progetto e nel nostro "messaggio" da veicolare ai giovani. Una ragione in più per dare il massimo e lavorare con professionalità e totale dedizione al progetto Team Italia".

Il 2014 si presenta all'insegna del rinnovamento per il San Carlo Team Italia, con innesti importanti, soprattutto per quanto concerne il programma Moto3.

"La nostra struttura quest'anno si presenta, ed è proprio il caso di dirlo, potenziata grazie all'apporto di due persone dall'inesauribile bagaglio di valori umani, professionalità e competenze come Carlo Pernat e Virginio Ferrari. La loro esperienza sarà al servizio dei nostri piloti e di tutto il progetto: Carlo si occuperà della stampa e pubbliche relazioni; Virginio sarà invece il nostro Team Manager, un ruolo in cui avevano necessità di intervenire. Insieme a loro, tutta la squadra correrà con Doriamo Romboni nel cuore. La tragica scomparsa di "Rambo", che sarebbe stato il nosto Direttore Sportivo, ci ha segnati profondamente: per questo abbiamo deciso che il ruolo di DS resterà "ad honorem" in segno di rispetto e alla memoria di Doriano, impreziositi dalla sua amicizia ed insegnamenti che resteranno un tesoro inestimabile per tutti noi".

Parlando del programma Moto3, quali sono gli obiettivi per il 2014?

"La filosofia del San Carlo Team Italia per il Mondiale Moto3 non cambia. Il nostro intento è quello di far crescere i nostri piloti, offrendo loro un'opportunità di mettersi in luce per il futuro. Con noi avranno l'opportunità di maturare nuove competenze, formarsi da un punto di vista tecnico, agonistico, caratteriale, confrontandosi in una realtà per loro sostanzialmente inedita come il Motomondiale. Non ci poniamo l'imperativo di vincere o, semplicemente, di "far risultato": per tutti noi l'aspetto principale è 'costruire una mentalità vincente' nei Campioni italiani del domani".

Sempre a proposito del Mondiale Moto3: anno nuovo, nuovi piloti, inedita partnership tecnica con Mahindra.

"Per noi sarà di fatto un 'nuovo inizio', ma proseguiremo il percorso che ci vede ormai attivamente impegnati nel Motomondiale da quattro anni a questa parte. Per quanto concerne i piloti, abbiamo deciso di puntare su Matteo Ferrari e Andrea Locatelli. Il primo ha portato in trionfo l'Italia nell'Europeo Moto3 2012 e non ha affatto sfigurato lo scorso anno all'esordio nel Mondiale, mentre Andrea è il Campione italiano in carica ed affronterà la sua prima stagione completa nella serie iridata. Crediamo molto in loro e nel pacchetto tecnico Mahindra che nell'arco della stagione 2013 è stato l’unico 'a spezzare' l'egemonia KTM con pole e podi. Mahindra è in linea con la nostra filosofia: una moto di partenza ben bilanciata, l'ideale per consentire ai nostri piloti di acquisire preziosissime nozioni tecniche e di messa a punto. Inoltre crediamo che con il nuovo regolamento, in primis con i motori "a sorteggio" e con la riduzione al numero di 6 motori per affrontare l'intera stagione, non vi sarà una netta supremazia tecnica di un solo costruttore. Ci aspettiamo un campionato senza dubbio di altissimo livello, ma più equilibrato e con possibili sorprese..."

Uno dei principali temi dei mesi scorsi nella classe Moto3 è stato l'ingresso del Team Sky-VR46: come si pone il Team Italia e la FMI nei confronti di questa nuova realtà, o di certezze consolidate "Made in Italy", vedi la squadra di Fausto Gresini?

"Assolutamente di profonda e totale collaborazione. Come abbiamo ribadito a più riprese, il progetto del Team Italia è far crescere i giovani "Talenti Azzurri", prepararli allo "step" successivo che, per l'appunto, può esser rappresentato dal passaggio a strutture ambiziose e professionali quali VR46 e Gresini Racing. Lo dimostrano i casi dei nostri portacolori della stagione 2013, Romano Fenati e Francesco Bagnaia, oggi in forze al Team VR46, ma anche di Niccolò Antonelli, riconfermatissimo al team Gresini, ma che ha vinto un titolo italiano con il Team Italia. Mi preme sottolineare un fatto: quest'anno al via del Mondiale Moto3™ ci saranno 7 piloti italiani, 6 spagnoli. Non eravamo "in vantaggio" su questo tema rispetto alla Spagna dal 2007. Questo per noi rappresenta una conferma del lavoro fatto in questi 4 anni ed una base di partenza per sviluppare i programmi futuri. Siamo orgogliosi che 6 dei 7 azzurri al via del Mondiale Moto3™ hanno corso nel recente passato proprio con il Team Italia".

Passando al San Carlo Team Italia dell'Europeo Superstock 600: archiviato un trionfale 2013, l'obiettivo è ripetersi?

"Il 2013 per noi è stata una stagione sensazionale, culminata con la "doppietta" Franco Morbidelli-Alessandro Nocco ai primi due posti della classifica finale di campionato. Siamo soddisfatti per aver raggiunto questo strepitoso traguardo, ancor più del fatto che Franco e Alessandro siano stati scelti, con programmi pluriennali, rispettivamente dai Team Italtrans e Speed Up per il Mondiale Moto2™. Pensando alla stagione che inizierà il prossimo mese di aprile, siamo fiduciosi: la partnership tecnico-sportiva con la struttura di Manuel Puccetti e con Kawasaki è una garanzia, i nostri Marco Faccani e Andrea Tucci hanno dato prova di esser dotati di gran talento e di una serietà professionale che potrà raggiungere un livello superiore confrontandosi giorno-dopo-giorno con il nostro Cristiano Migliorati, figura insostituibile che non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Siamo moderatamente ottimisti, ma d'altronde è la storia a parlare per noi: le classi Superstock sono relativamente "giovani" in ambito internazionale, ma l'Italia vanta tuttora il maggior numero di vittorie, complessivamente 110 ripartite tra 76 nella 1000cc e 34 nella 600cc, in netto vantaggio rispetto alle altre nazioni. Questo testimonia che nelle "derivate di serie" abbiamo anticipato i tempi, sposando il concetto di una specialità in continua espansione. Un merito che è da attribuire anche a Claudio Porrozzi che in FMI si è occupato negli scorsi anni di velocità".

Per concludere: si parla sempre di dar spazio ai giovani, partendo "dalla base". Come si sta attivando al riguardo la FMI?

"Con San Carlo abbiamo dato vita ad un progetto quinquiennale denominato "Talenti Azzurri", studiato e rivolto rivolto alla ricerca e crescita di giovani piloti italiani nella velocità su pista. Il percorso sportivo parte a 8 anni con le Minimoto per poi, in futuro, promuovere le migliori "promesse" del nostro vivaio al Mondiale. Sempre grazie a San Carlo abbiamo destinato diverse "borse studio" ai piloti del CIV e PreGP, contribuendo inoltre ad una diminuzione dei costi di iscrizione trasversale per tutti i partecipanti ai Campionati MiniGP e Minimoto. A questo proposito, ci tengo a ricordare che l'Italia dal 2010 si è assicurata tutti, ma proprio tutti, i titoli Europei Minimoto e MiniGP. Un traguardo particolarmente indicativo, un quadriennio di successi in queste categorie formative che contiamo di riaffermare quest'anno anche grazie all'introduzione della nuova classe MiniGP 100cc 4 tempi, una possibilità in più per valorizzare i nostri Talenti Azzurri".



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