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MotoGP, Iannone: Open? l'importante è migliorare

"Ducati non mi ha ancora detto niente, a Sepang guiderò una Desmosedici Factory"

La notizia della possibilità per Ducati di schierare quattro moto Open nella stagione che sta per iniziare ha preso in contropiede Andrea Iannone. “Durante questi mesi ho parlato varie volte con Gigi Dall’Igna e sono stato in azienda prima delle feste natalizie, ma non mi ha mai prospettato una simile eventualità”, le parole del pilota del team Pramac. Ciò significa che, per i test di inizio febbraio a Sepang, i programmi non sono cambiati: “guiderò una Desmosedici Factory, altro non so. Non mi hanno comunicato che proverò una moto diversa”, spiega Andrea.

L’idea di salire su una Open per il momento non l’ha ancora presa in considerazione. “Non so proprio cosa dire – continua – L’importante per me è salire su una moto competitiva e sono sicuro che Ducati mi metterà a disposizione il migliore materiale possibile”. Tentare la carta della nuova formula potrebbe però portare dei vantaggi, come quello di evitare l’imposizione di congelare lo sviluppo dei propulsori durante la stagione. “Sulla carta sembra così, ma ci sono anche altri fattori da valutare come quello della centralina unica – l’opinione di Iannone – L’anno scorso le CRT non andavano certo più forte delle ufficiali. L’importante per noi, in questo momento, è riuscire a fare un passo avanti”.

A Borgo Panigale stanno lavorando proprio in quella direzione, quale parte del bivio imboccheranno per arrivare al risultato lo scopriremo fra qualche settimana.

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