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SBK, Corti: motore MV definitivo ad Aragon

"Ma lo sviluppo procede. Molti aggiornamenti da provare sulla MV a Portimão"

La decisione di Claudio Corti di lasciare il motomondiale per la Superbike, serie dove ha mosso i primi passi a livello agonistico nelle classi minori, non manca certo di coraggio. La MV Agusta, pur avendo centrato qualche podio in Supersport nell'anno passato, non ha riferimenti nella classe regina. Anche l'ufficializzazione tutto sommato tardiva dell'unione tra la Casa di Schiranna ed il team Yakhnich non ha facilitato lo sviluppo in vista della stagione, che in SBK parte a febbraio con circa due mesi di anticipo rispetto alla MotoGP. Eppure, l'entusiasmo prevale nettamente sulla preoccupazione nell'animo del 27enne comasco.

"Non vedo l'ora di tornare in pista – ha dichiarato CortiSaremo a Portimao il 19 e 20 gennaio, con una moto sostanzialmente diversa da quella provata a Jerez, che era quasi interamente stock ma con la quale ho trovato subito buone sensazioni e non ho chiuso troppo lontano dai primi".

In Portogallo, la F4 sarà equipaggiata con sospensioni e freni in linea con le proprie concorrenti (Ohlins e Brembo), ed anche l'elettronica sarà aggiornata sostanzialmente.

"Non avrò ancora a disposizione il ride-by-wire definitivo – ha aggiunto Corti – Ma lo sviluppo procede bene. Abito a pochi chilometri dal Reparto Corse, e sono andato a controllare di persona la scorsa settimana. La moto è quasi pronta, anche se per lo step finale del motore dovrò aspettare la tappa di Aragon. Non è una sfida facile, perché la competizione è alta, ma sono molto fiducioso soprattutto per quanto riguarda la nostra crescita nell'arco della stagione".

A Corti e MV restano solo quattro giorni di prove (due in Portogallo e altrettanti in Australia) prima dell'esordio ufficiale. I contorni dell'ennesima avventura tricolore cominciano a prendere forma.

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