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Dal 2015 nuovi tetti ai prezzi delle Moto3

La ciclistica 85mila euro, 60 per il motore. I punti di penalizzazione sulla licenza durano 365 giorni

La Grand Prix Commission si è riunita la scorsa settimana a Madrid per decidere alcuni cambiamenti regolamentari. Intorno al tavolo Carmelo Ezpeleta, Ignacio Verneda, Hervé Ponchara, Takanao Tsubouchi, Javier Alonso  e Mike Trimby, oltre ai rappresentanti di Honda, KTM e Mahindra. Non è un caso che siano state coinvolte le Case presenti in Moto3 perché le decisioni più importanti hanno riguardato proprio la classe cadetta.

L’obiettivo è stato quello di cercare di ridurre i costi di una categoria che dovrebbe essere di lancio per le nuove generazioni di piloti, nelle intenzioni, ma che si è rivelata addirittura più costosa della Moto2. Le nuove regole entreranno in vigore nel 2015 e le novità più importanti riguardano il costo massimo di telai e motori. Per quanto riguarda la ciclistica, questa potrà costare al massimo 85mila euro tutto compreso, quindi sono esclusi solo propulsore ed elettronica. Il prezzo include anche l’eventuale evoluzione delle sue parti che sarà solo una a stagione e verrà fornita a tutte le squadre nello stesso momento. Il telaio verrà omologato con freni e sospensioni, ma sarà permesso gareggiare anche con ciclistiche delle stagioni precedenti.

Il propulsore, invece, avrà un prezzo massimo di 60mila euro (contro i 68 attuali) cambio escluso, che potrà essere venduto a 1.500 euro. I costruttori, entro il prossimo 31 agosto, dovranno dichiarare se prenderanno parte al Mondiale nelle stagioni successive, mentre le squadre avranno tempo fino al 15 settembre per le ordinazioni delle moto e al 30 per la conferma definitiva.

Calcolatrice alla mano, una Moto3 verrà a costare 146.500, elettronica esclusa, un prezzo molto inferiore agli oltre 350mila per le KTM in queste stagioni, sempre che non si trovi qualche scappatoia per fare lievitare la cifra.

PUNTI, RIPARTENZE E RICORSI – Oltre a queste nuove norme per la riduzione dei costi, la Grand Prix Commission ha deliberato su alcuni cambiamenti effettivi dal 2014. Per la MotoGP, le squadre dovranno comunicare i nomi definitivi dei propri piloti entro il 28 febbraio. Inoltre, per potere misurare in modo univoco la temperatura del carburante, tutte le squadre della classe regina dovranno usare lo stesso contenitore.

Cambia anche la regola per i punti di penalizzazione sulla licenza. Mentre nel 2013 il conteggio veniva azzerato alla fine della stagione, dal prossimo anno ogni penalizzazione durerà invece 365 giorni prima di essere eliminata. C’è stata anche una precisazione per quanto riguarda l’evenienza di una gara che dopo essere interrotta una prima volta lo è anche una seconda. La nuova regola prevede che se una gara, dopo una ripartenza, viene nuovamente interrotta prima che vengano completati 5 giri, si procede a una nuova partenza. In Moto2 e Moto3 sono consentite al massimo due ripartenze, mentre in MotoGP il numero è a discrezione della Direzione gare.

Cambia anche il tempo utile per presentare ricorso alla Direzione Gara dopo la pubblicazione dei risultati, che passa da un’ora a 30 minuti. Entro la mezz’ora bisognerà comunicare l’intenzione di procedere al reclamo e se ne avrà un’altra per presentarlo per iscritto.

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