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Albesiano: Aprilia sì a SBK, no alla EVO

"Nelle derivate di serie anche con una moto clienti, in MotoGP vicini a Ioda"

È un inverno di duro lavoro per Romano Albesiano chiamato a raccogliere il testimone di Gigi Dall’Igna, passato in Ducati, alla guida di Aprilia nelle corse. “So che non è un compito facile – dice l’ingegnere – anche perché oltre a occuparmi delle corse continuerò a seguire la parte prodotto sia di Aprilia che Moto Guzzi. Il mio ruolo sarà un po’ diverso da quello di Dall’Igna, ma non sono spaventato perché sento il supporto dell’azienda”.

Qual è il bilancio di questi primi mesi?

Sono stato molto impegnato, l’obiettivo adesso è quello di rivedere l’organizzazione interna. Lavorando su più fronti, dovrò creare una struttura che lavori diversamente da prima. Per forza di cose non potrò entrare nel dettaglio in ogni aspetto, ma dovrò supervisionare più dipartimenti”.

Il presidente Colaninno ha parlato di un rientro in MotoGP di Aprilia nel 2016.

Non penso che le sue parole siano state intese nel senso corretto, il suo è un discorso più ampio. La MotoGP è un tassello di un piano generale, di una strategia che porterà al rilancio del marchio. L’impegno nelle corse è una parte, il simbolo della volontà di impegnarsi anche su quel fronte. La scelta è caduta sui prototipi perché la SBK nei prossimi anni diventerà meno ‘top class’ di quella attuale. Ma questo impegno è legato a quello sul prodotto. Ci stiamo dando da fare per migliorare continuamente sotto ogni aspetto".

Quali sono i piani nella classe regina?

Stiamo lavorando su due fronti. Vediamo il 2014 e il 2015 come anni in cui faremo ricerca, piuttosto che competizione nel senso puro. Partiremo dall’eredità della CRT per sviluppare una tecnologia che ci porterà ad avere un prototipo competitivo nel 2016”.

Negli scorsi mesi si è parlato di un motore con distribuzione a valvole pneumatiche e cambio seamless.

Questi sono due componenti che riteniamo necessari per essere competitivi nel 2016 e sono progetti a cui stiamo lavorando. Non saranno pronti a inizio della prossima stagione, ma debutteranno in pista nel corso dell’anno. Come ho detto, lavoreremo su due fronti: saranno due anni ‘laboratorio’ che serviranno a definire e disegnare il progetto per il 2016”.

Chi porterà in pista le vostre moto il prossimo anno? Nei test di Valencia c’era solo il team di Paul Bird.

Stiamo continuando a parlare con PBM, sembra che abbiano ridimensionato i loro piani per la prossima stagione ma continueranno con noi. Inoltre abbiamo una trattativa in corso con Ioda e speriamo di arrivare un accordo”.

Avendo perduto il team Aspar, quello di Sacchi potrebbe diventare la vostra squadra di riferimento, considerato anche che Sandi ha lavorato a lungo con voi?

E’ una prospettiva a cui stiamo guardando, proprio per questi motivi potrebbe essere interessante”.

Per quanto riguarda i piloti avrete voce in capitolo?

Queste sono scelte che riguarderanno solo la squadra, anche se sicuramente ci confronteremo con loro sui nomi possibili”.

Marco MelandriPer quanto riguarda la Superbike, invece, quali sono i programmi?

Melandri e Guintoli correranno nel nostro team interno e abbiamo una trattiva in corso con un cliente per un’altra moto, sempre in configurazione SBK. Per motivi di riservatezza non posso però fare nomi, ma aspettiamo una sua risposta a giorni per conoscere le sue effettive possibilità. Non è Batta, con cui abbiamo avuto un incontro”.

La EVO non vi interessa?

Al momento no, noi corriamo per vincere il campionato e non sarà un’impresa facile”.

Com’è stata la prima presa di contatto con Melandri?

Sono molto contento, a Jerez ha girato forte nonostante non conoscesse ancora bene la moto. La Kawasaki si è un po’ nascosta non montando il trasponder, ma come passo Marco è già ai livelli di Sykes. Loro hanno ancora qualcosa di più sul giro secco, ma ci stiamo lavorando. Ho visto Melandri molto tranquillo, contento sia della moto che della squadra. Siamo in una situazione eccellente”.

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