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MotoGP, Loris Capirossi nuova voce per Sky

Presentato il palinsesto 2014 alla VR 46: 8 Gran Premi in chiaro, per ora su Cielo

È Loris Capirossi la nuova voce di Sky per la MotoGP. L’ex iridato sarà ai microfoni per il commento tecnico della MotoGP. “Lascerò la Direzione Gara – spiega l’imolese – ma continuerò a essere presente in Safety Commision e a fare da tramite tra piloti e Dorna”. Un doppio ruolo che l’imolese è sicuro di sapere gestire “con la mia solita diplomazia, ma se dovrò essere duro lo farò”, assicura. Capirex dividerà la cabina con Mauro Sanchini, che si occuperà di Moto2 e Moto3. “Vedremo una bella stagione – la previsione di Loris – continuerà il duello fra Marquez e Lorenzo e penso che anche Valentino, con un anno di esperienza in più, starà con loro”.

Qualunque cosa succederà, sarà Sky a trasmettere il campionato in esclusiva. Il palinsesto è stato presentato oggi nella sede della VR 46 di Tavullia e la formula utilizzata sarà la stessa già collaudata con la massima serie dell’automobilismo. La diretta sarà integrale, dalle prove libere alle gare delle tre classi, 11 Gran Premi saranno in esclusiva in diretta sul canale dedicato di Sky, mentre altri 8 saranno in chiaro. “Per ora pensiamo di trasmetterli su Cielo – dicono i boss dell’emittente – ma siamo in trattativa anche con altri”. Per ora non è possibile sapere di più, come neanche chi sarà la ‘voce’, il commentatore ufficiale.

Per quanto riguarda l’offerta, tutti i Gran Premi saranno trasmessi in alta definizione e con la tecnologia del ‘mosaico’, gli spettatori avranno cinque canali interattivi fra cui navigare per scegliere la prospettiva preferita, fra cui l’on board e la visione aerea. Tutto questo avrà naturalmente un prezzo: il canale MotoGP sarà inserito nel pacchetto sport (che comprende già la Formula 1) al costo di 14 euro al mese (oltre all'abbonamento base).

Il legame con Valentino è evidente, non solo per la sponsorizzazione del team in Moto3 o per la sede della presentazione, ma anche la grafica del canale, dominata dal giallo, rimanda al 46. I vertici respingono al mittente qualsiasi ipotesi di partigianeria: “noi vogliamo costruire la MotoGP a partire dalla fondamenta, fare sì che il marchio non sia legato solo a un grande nome piuttosto che a un altro”.

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