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SBK cambia format: addio alla Superpole

Cambio radicale nel programma: qualifiche come in MotoGP, gare anticipate

Oltre che sul piano regolamentare, con l'introduzione della categoria EVO che diventerà la norma nel 2015, la Superbike cambia i connotati anche per quanto concerne il formato mediatico.

Un comunicato diffuso dalla FIM illustra diversi rimaneggiamenti "praticamente approvati, con alcuni da discutere il 10 dicembre a Madrid" in un'ultima riunione della SBK Commission "con l'obiettivo di armonizzare i regolamenti di MotoGP e SBK ed avere un corpus regolamentare il più simile possibile tra i due campionati".

I punti salienti:

– La lunghezza e l'orario delle sessioni di prove sarà rivisto ed il formato SBK di prove libere e cronometrate si ispirerà a quello della MotoGP (con un numero di piloti direttamente qualificati alla Q2).

– Le gare domenicali di SBK, WSS, e Stk1000 si terranno dalle 10:30 alle 14:30 (si aprirà con la SBK, in passato fissata per le 12, con seconda manche spostata dalle 15:30 ad intorno alle 13).

Patente a punti (come nel motomondiale) da "resettare" dopo 365 giorni dalla prima sanzione.

– Revisione della procedura di partenza per velocizzare le operazioni in caso di bandiere rosse (che non siano però originate da cambi di meteo), con tempi di riapertura pit-lane "molto brevi".

– Gare di SBK e WSS ridotte di due giri in caso di gara bagnata.

Il cambio, soprattutto dal punto di vista degli orari televisivi, è frutto di ovvie esigenze di copertura mediatica. Accorpando maggiormente le gare, si raggiungerà uno scenario simile alla MotoGP, con circa quattro ore di dirette televisive pressoché ininterrotte. Inoltre, l'anticipo delle manche della SBK dovrebbe consentire di aumentare l'audience, uniformandosi maggiormente alle abitudini dei telespettatori durante i fine settimana.

Lascia invece perplessi la cancellazione della Superpole, vero tratto distintivo delle derivate di serie e dall'indubbia spettacolarità. La sensazione è che la Dorna voglia cancellare ogni impronta della gestione precedente. Non sempre, tuttavia, cambiare è sinonimo di evolvere. Di esempi, il mondo delle due ruote, è già pieno. Voi che ne pensate? Scriveteci QUI!

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