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Crutchlow: a Sepang la nuova Ducati

Dovizioso: "ora tutto è nelle mani di Dall'Igna". Iannone: "piaciuto l'ultimo telaio"

Una cosa che non manca a Cal Crutchlow è un britannicissimo ‘sense of humour’, e gli servirà. L’inglese non nasconde le debolezze della Ducati: “oggi abbiamo rivoltato sottosopra la moto più volte, ma non è cambiato niente. A dire la verità un paio di cose che hanno apportato delle modifiche ci sono state, ma in peggio”. Il nuovo acquisto della Rossa, dopo tre giorni di test non può che confermare quanto detto il primo giorno. “La mia opinione non è cambiata di una virgola – continua – ed è identica a quella di tutti gli altri piloti. Concordiamo sui difetti. Degli aspetti positivi ci sono, come la frenata, ma anche molti limiti”.

L’unica consolazione, per lui, è che a Sepang salirà su una Desmosedici rinnovata. “Non sto rivelando niente di particolare, lo stesso Dall’Igna lo ha confermato – afferma Crutchlow – In Malesia mi aspetto di salire su una moto diversa, anche se non completamente. Sappiamo che servono grandi cambiamenti ma il tempo ci gioca contro e non sarà sufficiente per una moto totalmente nuova”. Sulle priorità, Cal si nasconde ancora una volta dietro al sorriso: “no comment”. E a volte un silenzio vale più di mille parole.

Non sono stati comunque tra giorni buttati, “perché sono serviti a raccogliere informazioni e a conoscere meglio la mia squadra – sottolinea – Il tempo finale non è importante, sarei potuto essere più veloce ma non ho voluto prendere rischi. I miei riferimenti sono allineati a quelli degli altri piloti Ducati, ma certamente non sono veloce come con la Yamaha”. Quest’inverno lo attenderà un evento importante: il matrimonio con la compagna Lucy. “Non vi dico quando sarà, magari sarà durante un GP”, la battuta di commiato.

Dovizioso conferma le parole del compagno di squadra, “sia io che Cal la pensiamo allo stesso modo – spiega – Oggi ho provato solo dei piccoli particolari, come un nuovo comando del gas, un freno posteriore e una frizione. Nessuna novità importante. Noi abbiamo finito, adesso è tutto nella mani di Dall’Igna”. Andrea comunque vuole essere coinvolto anche in inverno nei lavori, “lunedì andrò a Borgo Panigale per parlare con tutto il mio gruppo di lavoro e passare un po’ di tempo insieme”.

Qualche cosa di nuovo (almeno per lui) ha invece provato Iannone, che ha avuto a disposizione l’ultima evoluzione del telaio usata dal Dovi nel finale di stagione. “L'ho trovata migliore – l’opinione del pilota Pramac – mi ha dato più fiducia in ingresso di curva e mi ha permesso di essere più incisivo in frenata. Sono stato molto costante oggi e il mio miglior giro l’ho segnato con gomme che avevano già una dozzina di giri sulle spalle”. Positivo anche il primo impatto con Dall’Igna: “mi piace, viene spesso al box a chiedere la mia opinione o a confrontarsi con me”.“

Anche Gigi Dall'Igna ha commentato i suoi primi giorni in Ducati: "per me questi giorni a Valencia sono stati i primi in Ducati, e ho potuto conoscere tutte le persone, cercare di capire i problemi della moto e analizzare tutti gli strumenti, che evidentemente sono diversi rispetto a quelli cui ero abituato. La mia presenza è stata quindi importante soprattutto per capire tutti questi aspetti. Adesso ci aspetta un periodo intenso di lavoro in vista dei test di Sepang di inizio febbraio".

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