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MotoGP, Valencia: nessuno davanti a Marquez

Test: Smith lima 8 decimi con il nuovo telaio. Bradl meglio di Pedrosa

Un uomo solo al comando. Grazie anche all'assenza delle Yamaha ufficiali e soprattutto di Jorge Lorenzo (unico in grado di marcarlo da vicino ieri, e comunque terzo nei tempi combinati), Marc Marquez lascia i test della MotoGP Valencia da protagonista indiscusso. Il nuovo campione della MotoGP, dopo essersi preso un turno "sabbatico" al lunedì, non si è risparmiato, percorrendo oltre 130 giri in due giorni, la maggior parte dei quali con la RC213V in versione 2014.

Marquez ha fermato il cronometro su 1'30.287, a soli 50 millesimi dal tempo con il quale ha ottenuto la pole position lo scorso sabato, che è anche il best lap del circuito. Un buon viatico per l'anno a venire, anche se il giovane catalano ha già individuato aree da migliorare durante lo sviluppo invernale: velocità di percorrenza ed aderenza a moto piegata.

A sorpresa, alle sue spalle non si è piazzato però il compagno di squadra Dani Pedrosa (quarto a + 0.705 nonostante abbia fatto gli straordinari con 70 giri percorsi), bensì Bradley Smith (+ 0.311) e Stefan Bradl (+ 0.581). Il britannico del team Tech3 ha tessuto le lodi del nuovo telaio ricevuto da Iwata, già disponibile da tempo per i piloti ufficiali (che hanno lasciato il circuito ieri), avvicinandosi al miglior tempo prima della pausa pranzo, che per lui e Pol Espargaró (autore di un esordio incoraggiante e sesto oggi a + 1.246) ha coinciso con la chiusura delle serrande. Il tedesco è invece diventato oggi il terzo pilota a portare in pista la Honda 2014, ma il proprio miglior riferimento è stato registrato con la moto del 2013.

Situazione pressoché invariata per Ducati. Ieri il più veloce era stato Andrea Dovizioso con un 1'31.6 ed 1.1'' secondi di ritardo, oggi è stato il turno di Andrea Iannone, un decimo più veloce del tempo di ieri del forlivese ma staccato di + 1.307 anche in virtù del giro stratosferico di Marquez. Tra lui e lo stesso Dovizioso si è inserito il "solito" Aleix Espargaró, oltre un secondo più veloce sulla Yamaha "open" del team Forward rispetto a ieri ma ancora a + 1.357.

In nona posizione, Dovizioso (+ 1.429) ha preceduto di misura Cal Crutchlow (+ 1.588) e Michele Pirro (+ 1.596), mentre il suo ex-compagno Nicky Hayden deve ancora prendere le misure alla Honda RCV1000R del team Aspar, con la quale è stato comunque quattro decimi più veloce rispetto al debutto, momentaneamente a + 1.836. Chiudono la classifica (dimezzata dalle numerose assenze) Hiroshi Aoyama e Michael Laverty.

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