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Test: la SBK affila le armi ad Aragon

Aprilia, Ducati e Honda daranno la caccia il 14 e 15 al neo-campione Tom Sykes

Non solo la MotoGP, ma anche la Superbike approfitterà degli ultimi giorni a disposizione prima della pausa forzata invernale (dal 1 dicembre al 15 gennaio), per condurre ulteriori test con gli occhi puntati al 2015. Si ricomincia da Aragon, dove giovedì e venerdì proveranno Kawasaki, Honda, Ducati, e Aprilia.

Le novità portate dai vari team non sono eclatanti, si tratta principalmente di piccole rifiniture e aggiornamenti, ma i responsi del cronometro definiranno in larga parte lo sviluppo da condurre a porte chiuse durante la pausa invernale.

Ducati, alla seconda uscita con la nuova coppia di piloti composta da Chaz Davies e Davide Giugliano, ha in cantiere alcune "nuove strategie di elettronica, che ha raggiunto comunque la sua collocazione definitiva per quanto riguarda la distribuzione dei pesi (arretrata verso la piastra di sterzo per centralizzare le masse, ndr)", ha dichiarato il responsabile del progetto SBK, Ernesto Marinelli.

Discorso simile per Honda, presente al gran completo con Jonathan Rea e Leon Haslam, oltre che i piloti della Supersport, Lorenzo Zanetti e Michael VD Mark.

"Faremo prove comparative di software – ha detto Carlo Fiorani, a capo del settore corse per Honda Europa, confermando quanto svelato in occasione di EICMA – Saranno test importanti per verificare le idee del nuovo arrivato Massimo Neri. Da qui decideremo la direzione dello sviluppo, per capire se la nuova strada imboccata è quella corretta".

In pista anche Marco Melandri con Aprilia. Il ravennate sarà affiancato dal collaudatore di Noale, Alex Hoffmann, dal momento che Sylvain Guintoli sta osservando il naturale periodo di convalescenza dopo essersi operato alla spalla infortunata.

Il punto di riferimento sarà, tuttavia, la Kawasaki campione del mondo con Tom Sykes.

"Devo fare alcune valutazioni, sia con materiale nuovo che con gli aggiornamenti portati nel dopo-gara a Jerez – ha detto il britannico – Spero che il tempo sia buono. Mi piace sempre fare dei giorni di prove, mi aiuta a tenermi allenato e conoscere la moto, in evoluzione, al meglio.

"Aragon è un tracciato complesso, completo – ha dichiarato il suo compagno di squadra, Loris BazC'è un lungo rettilineo, curve veloci, curve lente, cambi di direzione e di pendenza. Abbiamo parecchie cose da provare, e sono sicuro che faremo un ulteriore passo avanti".

Resterà invece a casa Suzuki, che dopo aver confermato il divorzio con Leon Camier deve ancora mettere la firma sul contratto offerto a Eugene Laverty. Probabilmente si tratta di una questione di giorni, anche perché il termine per le pre-iscrizioni è fissato al 15 novembre.

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