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MotoGP, Espargaró: M1? Più facile del previsto

"Potente ma intuitiva da guidare. I freni la più grande differenza con la Moto2"

Dalla Moto2 alla MotoGP, il salto è grande. Lo sa bene il neo-campione della classe intermedia, Pol Espargaró, che è passato dal team Pons a Tech3, prendendo il posto di Cal Crutchlow. Lo spagnolo ha iniziato cauto, non poteva essere altrimenti, chiudendo la prima giornata di prove con un miglior tempo di 1'33.187, quasi due secondi più veloce che il suo record fatto in qualifica con la Moto2, ma altrettanto più lento che il miglior tempo di Jorge Lorenzo.

"Come prima giornata credo che abbiamo fatto un buon lavoro: non siamo caduti, ed era l'obiettivo principale mio e della squadra – ha detto lo spagnolo – I freni credo siano la cosa più diversa rispetto alla Moto2. Nei primi giri ho fatto fatica a capirli. È una questione di automatismi. Giro dopo giro, ho trovato buone sensazioni".

Che sensazioni ti dà una MotoGP?

"È semplicemente fantastico. Come moto è molto divertente, ma credevo fosse più difficile. Pensavo di dover lottare con la moto per fare le traiettorie invece mi è sembrata facile da guidare. Siamo ancora lontani dai primi, ma è già un sogno essere qui".

Come ti sembra la potenza della tua Yamaha?

"Quando apri il gas è impressionante. La M1 è molto più potente della Moto2, ma all'inizio ho usato molto controllo trazione, quindi devo ancora scoprire tutta l'aggressività del motore. Nei prossimi giorni toglierò progressivamente gli aiuti elettronici, e solo allora mi renderò veramente conto dei cavalli".

A cosa ti sei dedicato oggi in pista?

"Ad imparare le basi della moto. Oggi mi sono adattato alle gomme ed ai freni, senza lavorare su alcun parametro. A quello penseremo domani".


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