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MotoGP, Viñales: titolo? questo è solo il primo

"E' stata una vittoria di squadra e l'ultimo giro uno dei momenti più difficili dell'anno"

Maverick Viñales dimostra subito di avere le idee chiare dopo avere conquistato il titolo di Moto3 all’ultima curva: “questo è il primo, ma voglio vincerne altri” esclama con un sorriso che è l’immagine della felicità. “Dopo una gara del genere, passata lottando fianco a fianco con Rins fino all’ultimo metro non riesco ancora a credere di essere diventato campione – continua a caldo – Devo ringraziare la squadra e la mia famiglia per questo risultato”.

Il Top Gun di nome, oggi lo è diventato anche di fatto, vincendo non solo grazie alla sua velocità ma anche al cervello. “Quando ho visto Salom cadere ho pensato che sarebbe stato tutto più facile, avere Luis all’ultima curva addosso non è mai semplice. Ma mi sbagliavo – spiega – Alex da quel momento ha incominciato a spingere ancora di più e io non mi sono risparmiato neanche un attimo. L'ultimo giro è stato il momento più difficile dell'anno”. Maverick non è stato il pilota che ha vinto di più in questa stagione, ma è sicuramente stato quello più costante con 15 podi. “Non è stato un anno semplice – racconta – il momento peggiore è stata la prima parte, quando mi sono infortunato al dito. Sentivo molto dolore e questo ha influito molto sulla guida”.

Lo spagnolo sottolinea come il mondiale sia il risultato di tutta la squadra. “E’ un team giovane ma abbiamo battuto colossi come Monlau e Ajo – afferma Viñales – Soprattutto nelle ultime gare mi hanno messo a disposizione la migliore moto possibile”. Tutto diverso dal 2012, quando nelle ultime gare ruppe con la sua squadra, “qui mi sono sentito come in famiglia, siamo tutti uniti. Oggi non si è realizzato solo il mio sogno, ma anche il loro”.

Maverick ha vinto forse nella maniera migliore, fino all’ultimo e davanti a un pubblico incredibile. “Dopo il Giappone, con le cadute di Luis e Alex, ho capito che avrei potuto giocarmela – le sue parole – Sono arrivato motivato, Valencia mi avrebbe potuto aiutare e ho usato l’aggressività quando è servita”.

Il prossimo anno lo aspetta il salto in Moto2, dove dividerà il box con il suo avversario, Salom. “Voglio dare il massimo fino dalla prima gara – promette – Lì saremo due debuttanti, ma potremo contare sull’esperienza della squadra”.

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