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MotoGP, Dovizioso: meglio la pista, uguale la moto

Hayden: "bene al mattino ma poi non sono più riuscito a migliorare molto"

Valencia era stata accolta con una cauto ottimismo dai piloti Ducati. L’ultima gara dell’anno era stata storicamente amica della Rossa e Dovizioso e Hayden speravano di raccogliere un risultato che rendesse un po’ meno amara la stagione. Le speranze si sono però dovute, ancora una volta, scontrare con la realtà. Nel turno della mattina Nicky si era piazzato davanti ad Andrea, le posizioni si sono ribaltate nel pomeriggio. Ma purtroppo è aumentato anche il distacco dai primi, che è salito oltre al secondo.

La pista, con l’asfalto ancora relativamente nuovo, è molto più bella però purtroppo rimangono i nostri limiti – non ha nascosto le solite difficoltà Andrea Dovizioso, 9° - Facciamo sempre fatica a far girare la moto come gli altri, di conseguenza siamo limitati da questo aspetto e non riusciamo ad avvicinarci agli altri piloti ufficiali: siamo ancora troppo lenti in centro curva. Per quanto riguarda le gomme, essendoci poche curve a destra, la mescola più morbida da quel lato si consuma troppo facilmente. Credo quindi che con queste temperature dovremo usare la dura, anche se è un po’ più difficile da gestire perché non ha molto grip”.

Nicky Hayden concorda con il suo compagno di squadra.  “L’asfalto della pista si è mantenuto in buone condizioni dallo scorso anno ed è ancora bello – ha spiegato - Oggi pomeriggio invece il vento ci ha reso la vita un po’ difficile, ma è stato così per tutti. Le nostre prime due uscite del mattino non sono andate male, ma da allora né io né la moto siamo riusciti a migliorare molto. Nel secondo e nel terzo split vado abbastanza bene, mentre ho qualche problema nel primo e nell’ultimo. Per poter guadagnare qualche posizione in griglia per la gara di domenica dobbiamo migliorare la frenata e la percorrenza in curva”.

A dare man forte ai due piloti ufficiali, questa volta c’è anche Michele Pirro, che ha terminato la giornata al 12° posto. “E’ bello tornare a correre dopo due mesi: sono contento e ringrazio la Ducati per avermi dato questa nuova possibilità - ha esordito - Stamattina nei primi giri ho dovuto prendere le misure, perché qui non avevamo fatto nessun test. La mia moto non ha grandi novità, ed è più o meno la stessa che avevo già utilizzato nella mia ultima uscita in gara. Adesso cercheremo di capire cosa fare per poter migliorare ulteriormente domani, ma in ogni caso sono contento perché il mio gap rispetto agli altri piloti Ducati è nell’ordine dei due decimi, e questo vuol dire che il mio livello è ancora buono”.

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