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MotoGP, FP2: Marquez non si guarda indietro

Valencia: il rookie conferma la 1ª posizione, poi Pedrosa e Lorenzo. Rossi ancora 5º

Il secondo atto dello scontro decisivo tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo ha visto l'esordiente emergere vincitore con un 1'31.220 che ne conferma la prima posizione ottenuta anche nel turno del mattino.

Nessuno strascico quindi dopo la leggera provocazione lanciata da Lorenzo al termine della FP1 toccando la ruota dell'avversario. Il pilota Honda ha preceduto di soli 66 millesimi il compagno di squadra Dani Pedrosa, ma anche Lorenzo non è lontano, a + 0.158. Il maiorchino aveva inizialmente lamentato qualche problema di sottosterzo e fastidio a causa del vento (apparentemente risolto grazie al cupolino traforato già utilizzato in Australia) per poi trovare una maggiore competitività con la gomma dura al posteriore, opzione che sembra la più probabile per la distanza di gara almeno per quanto riguarda i piloti al vertice.

Il campione in carica ha chiuso il turno con tre minuti di anticipo, senza riuscire a migliorarsi significativamente all'ultima uscita ma stabilendo comunque un 1.31 alto di passo, aspetto sul quale sembra però aver perso il piccolo vantaggio della FP1 rispetto alle Honda ufficiali, soprattutto quella di Pedrosa, autore di sei giri consecutivi in 1'31 medio.

Quarto tempo per Cal Crutchlow, che ha limato di quasi un secondo i propri riferimenti rispetto alla FP1 salvo poi scivolare (senza conseguenze sul finale). Il britannico ha preceduto Valentino Rossi, nuovamente quinto e staccato di 0.419. Il "Dottore" ha provato due bilanciamenti diversi prima utilizzare anche lui la "hard", con la quale ha realizzato il proprio miglior tempo.

Oltre il mezzo secondo di distacco, seguono in rapida successione Stefan Bradl, Alvaro Bautista e Bradley Smith. Più staccato (+ 1.143), Andrea Dovizioso precede di misura le Ducati di Nicky Hayden e Andrea Iannone. Buona prestazione di Michele Pirro, più a suo agio sia in termini di tempi che di usura con la gomma morbida, autore del dodicesimo tempo (+ 1.536).

Espargaró guida le CRT dalla tredicesima posizione, ostacolato anche da una scivolata sul finale, mentre il miglior italiano di categoria è Claudio Corti, autore di una sessione in crescita (durante la quale si è trovato addirittura in dodicesima posizione ad un decimo da Dovizioso) chiusa al quattordicesimo posto davanti al compagno di squadra Colin Edwards.

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